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Orrore in Italia, si libera del braccialetto elettronico e va dall’ex ragazza: “Ha incendiato tutto”

Pubblicato: 11/09/2026 08:57

Un 35enne romano è stato arrestato dalla polizia a Roma dopo aver violato il divieto di avvicinamento alla ex compagna e aver incendiato il negozio nel quale la donna lavorava. L’episodio rappresenta l’ultimo passaggio di una vicenda caratterizzata, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, da violenze, minacce e atti persecutori.

L’uomo era già sottoposto a una misura cautelare proprio per i comportamenti nei confronti della donna. Da giugno aveva infatti il divieto di avvicinarsi alla ex compagna, una prescrizione accompagnata anche dall’applicazione del braccialetto elettronico. Nonostante la misura, il 35enne sarebbe riuscito a liberarsi del dispositivo e a raggiungere il luogo frequentato dalla vittima.

L’incendio nella notte a ferragosto

L’incendio è stato appiccato pochi giorni prima di Ferragosto, intorno alle 3 di notte. Le fiamme hanno colpito il negozio nel quale lavorava la ex compagna e si sono rapidamente propagate, provocando danni ingenti. Il rogo non ha interessato soltanto l’attività commerciale, ma anche l’appartamento situato al piano superiore.

L’abitazione, in quel momento, era fortunatamente disabitata. Una circostanza casuale che ha evitato che l’incendio potesse avere conseguenze ancora più gravi per le persone. L’intervento dei soccorsi ha consentito di gestire l’emergenza, mentre gli investigatori hanno successivamente avviato gli accertamenti per ricostruire l’origine del rogo e individuare il responsabile.

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dagli agenti del XV Distretto Ponte Milvio, coordinati dalla Procura di Roma, l’incendio sarebbe arrivato al termine di una progressiva escalation nei confronti della donna. Gli investigatori hanno ricostruito una serie di comportamenti vessatori e intimidatori che avevano già portato all’adozione della misura cautelare.

Il braccialetto elettronico non ha fermato l’uomo

Il provvedimento disposto nei confronti del 35enne risaliva a giugno. In quell’occasione era stato stabilito il divieto di avvicinamento alla ex compagna, con l’ulteriore applicazione del controllo attraverso il braccialetto elettronico. Una misura pensata proprio per impedire all’uomo di avvicinarsi alla vittima e per consentire alle autorità di intervenire in caso di violazione delle prescrizioni.

Nonostante il dispositivo, l’uomo avrebbe trovato il modo di liberarsene e di raggiungere il negozio della ex compagna. Gli accertamenti successivi hanno consentito agli investigatori di collegarlo all’incendio e di ricostruire il quadro della vicenda, portando la Procura a chiedere un aggravamento della misura.

La nuova ordinanza è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari ed è stata eseguita dagli stessi agenti del Distretto Ponte Milvio. Per il 35enne si sono così aperte le porte del carcere di Regina Coeli, dove è stato portato in esecuzione del provvedimento.

L’arresto arriva dunque dopo mesi nei quali, secondo la ricostruzione investigativa, la donna era già stata destinataria di condotte persecutorie e intimidatorie. L’incendio del negozio ha rappresentato il passaggio più grave della vicenda, con il coinvolgimento anche dell’appartamento sovrastante e il rischio di conseguenze per eventuali persone presenti nell’edificio.

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