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Serie A, gravissimo lutto: il dolore di Claudio Ranieri

Pubblicato: 12/09/2026 13:00

Grave lutto per Claudio Ranieri. È morto all’età di 76 anni il fratello Carlo, una figura molto importante nella vita privata dell’ex allenatore del Cagliari, oggi direttore tecnico della Figc e presidente del Club Italia. La notizia della scomparsa è stata riportata dal Corriere dello Sport e ha colpito profondamente il tecnico romano.

Per Sir Claudio si tratta di un momento di grande dolore, lontano dai campi e dalle responsabilità professionali che lo hanno accompagnato per una vita. Ranieri ha sempre mantenuto grande riservatezza sulla propria famiglia, ma in passato non aveva nascosto il legame con il fratello Carlo e aveva anche raccontato, con un sorriso, la loro particolare somiglianza fisica.

Proprio quella somiglianza era diventata protagonista di un curioso aneddoto raccontato dallo stesso Ranieri. Era l’aprile del 2025, quando l’allenatore sedeva sulla panchina della Roma e si preparava a vivere uno degli appuntamenti più sentiti della stagione: il derby della Capitale contro la Lazio.

Durante la conferenza stampa alla vigilia della partita, un riferimento a Carlo aveva offerto a Ranieri l’occasione per scherzare. «Potete scambiarci, io e Carlo siamo uguali», aveva detto sorridendo. Una frase semplice, pronunciata in un momento di leggerezza, che oggi assume un significato inevitabilmente diverso.

Carlo Ranieri aveva quindi 76 anni. Della sua vita lontano dai riflettori si conosce poco, proprio per la scelta della famiglia di mantenere una forte discrezione. Il fratello Claudio, invece, è diventato nel corso dei decenni uno dei volti più riconoscibili del calcio italiano, costruendo una carriera internazionale che lo ha portato sulle panchine di alcuni dei club più importanti d’Europa.

Il rapporto tra i due fratelli emergeva anche attraverso quei pochi racconti pubblici che Ranieri aveva scelto di condividere. Il riferimento alla loro somiglianza, in particolare, era diventato una delle rare finestre sulla vita familiare dell’allenatore, abituato a raccontare il calcio molto più che gli aspetti personali della propria esistenza.

Oggi, però, il calcio passa inevitabilmente in secondo piano. La scomparsa di Carlo Ranieri arriva mentre Claudio ricopre un ruolo centrale nell’organizzazione del movimento calcistico italiano, dopo aver lasciato la panchina per assumere l’incarico di direttore tecnico della Federazione e la presidenza del Club Italia.

Nel corso della sua carriera, Claudio Ranieri ha attraversato momenti di enorme successo e periodi difficili, conquistando soprattutto con il Leicester City uno dei titoli più sorprendenti della storia del calcio. Ma anche fuori dal campo ha sempre mantenuto un legame molto forte con le proprie origini e con la famiglia, elemento che spesso è emerso nei suoi racconti.

Ora, per Claudio Ranieri, è il momento del dolore privato. La scomparsa del fratello Carlo chiude una presenza familiare importante nella sua vita. E quella frase pronunciata con ironia prima di un derby — «io e Carlo siamo uguali» — resta oggi come un ricordo affettuoso di due fratelli che, almeno nell’aspetto, erano così simili da poter essere facilmente confusi.

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