
È salito a 76 morti il bilancio dell’incendio scoppiato giovedì sera a bordo del traghetto passeggeri Mv June Aster, nelle Filippine occidentali. Lo ha reso noto la Guardia costiera, spiegando che 13 persone risultano ancora disperse. Nelle ultime ore sono stati recuperati dal relitto 41 corpi carbonizzati, che si aggiungono ai 30 trovati venerdì. Le operazioni di recupero e identificazione delle vittime sono ancora in corso e il bilancio potrebbe quindi aumentare ulteriormente.
L’incendio è stato domato circa 30 ore dopo lo scoppio delle fiamme. Almeno 43 persone sono state tratte in salvo dopo essersi gettate in mare per sfuggire al rogo. Tra i superstiti ci sono anche due turisti cileni. I soccorritori stanno continuando a lavorare sul relitto alla ricerca delle persone che risultano ancora disperse.
L’incendio durante il viaggio verso Coron
Il traghetto era partito da Manila ed era diretto a Coron, una popolare destinazione turistica della provincia di Palawan, quando a bordo è scoppiato l’incendio. Le cause del rogo non sono ancora state accertate e sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.
Alcuni sopravvissuti hanno raccontato di aver sentito un’esplosione provenire dalla stiva, prima che una densa colonna di fumo e le fiamme avvolgessero il traghetto. La portavoce della Guardia costiera, Noemi Cayabyab, ha avvertito che il numero delle vittime potrebbe ancora cambiare mentre proseguono le operazioni di recupero e identificazione.


