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Giorgia Meloni, la confessione della mamma: “Non doveva nascere, poi…”

Pubblicato: 13/09/2026 13:45

La madre della presidente del consiglio Giorgia Meloni, Anna Paratore, ha rilasciato una lunga intervista al settimanale Di Più, offrendo uno spaccato inedito e intimo della vita privata e della giovinezza della premier, oltre a raccontare dettagli inediti sulla sua famiglia e sul loro rapporto.

Il racconto della nascita

Durante l’intervista, la donna ha ripercorso il periodo della gravidanza risalente all’estate del 1976, rivelando di aver ricevuto pressioni fortissime per interrompere la gravidanza. I rapporti con il padre di Giorgia erano già molto difficili e le persone vicine le consigliavano di abortire per via delle difficoltà economiche e della presenza della primogenita Arianna. Anna Paratore ha spiegato di essersi quasi lasciata convincere, ma di aver cambiato idea all’ultimo momento davanti a un bar, colpita da un vassoio pieno di cornetti alla crema che le sembrò un simbolo della vita che si opponeva alla morte. Da quel momento decise di portare avanti la gravidanza, arrivando spesso a scherzare con la figlia definendola affettuosamente figlia di un cornetto alla crema.

La vita privata e le battute

Dotata di una spiccata ironia e di un carattere forte, Paratore ha raccontato di prendere spesso in giro la figlia sulle questioni sentimentali. Tra le battute più curiose c’è quella in cui suggerisce alla premier di fidanzarsi con un emiro arabo conosciuto durante i viaggi internazionali, così che, dovendo l’emiro occuparsi anche delle altre mogli, la stessa Giorgia avrebbe avuto molto più tempo libero per sé. Non sono mancati i commenti sulla fede calcistica, ricordando come la figlia fosse stata rovinata a scuola diventando tifosa della Roma, a dispetto della fede laziale della madre.

Il successo politico

Paragonando il percorso politico della figlia alle aspettative del passato, la madre ha ricordato lo stupore provato nel 1998 quando Giorgia, a soli ventun anni, vinse le prime elezioni diventando consigliere provinciale a Roma. Secondo Paratore, il successo odierno della premier è il risultato di doti ben precise, tra cui una grande intelligenza, una dedizione costante allo studio e alla preparazione, e una combinazione di fermezza e doti diplomatiche. La donna ha inoltre sottolineato la totale dedizione della figlia agli ideali politici, ribadendo che la premier non subirebbe alcun rimpianto in caso di perdita del potere e risultando per questo motivo del tutto non ricattabile.

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