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Schlein sfida Meloni: “Prima si vota, meglio è”. Il Pd accelera sul programma comune

Pubblicato: 13/09/2026 19:53

Elly Schlein chiude la Festa dell’Unità nazionale di Reggio Emilia lanciando il centrosinistra verso le prossime elezioni politiche e mettendo direttamente nel mirino Giorgia Meloni. Per la segretaria del Partito democratico è arrivato il momento di stringere i tempi: consolidare l’alleanza, definire un programma condiviso e prepararsi al voto. Con un messaggio netto rivolto alla presidente del Consiglio: prima arriveranno le elezioni, meglio sarà per il Paese.

Nel suo intervento Schlein ha rivendicato innanzitutto il radicamento organizzativo del Pd, ringraziando militanti, amministratori, dirigenti e parlamentari e sottolineando la crescita delle feste sul territorio. Un dato che, nella lettura della segretaria, dimostra la capacità dei democratici di mantenere una presenza politica e sociale diffusa e di mobilitare ancora una comunità ampia.

Schlein rivendica l’unità del centrosinistra

Il passaggio centrale riguarda però la coalizione progressista. Schlein sostiene che il lavoro condotto negli ultimi anni abbia ormai costruito un’alleanza capace non soltanto di presentarsi insieme, ma anche di amministrare. Il Pd, nelle sue parole, resta il principale partito dello schieramento e il punto intorno al quale dovrà essere costruita l’alternativa alla destra.

Per la leader dem, tuttavia, il lavoro politico non può fermarsi all’unità elettorale. La priorità adesso è accelerare sulla definizione del programma comune. Non basta mettere insieme singole proposte: il centrosinistra, sostiene Schlein, deve offrire agli elettori una visione complessiva del presente e soprattutto del futuro, costruita su valori e obiettivi condivisi.

La segretaria lega direttamente l’unità interna del Pd alla tenuta dell’intera coalizione. Una compattezza che considera necessaria per arrivare competitivi alle prossime Politiche e trasformare quello che finora è stato soprattutto un percorso di convergenza tra le opposizioni in una vera proposta di governo.

L’attacco a Meloni e alla legge elettorale

Schlein alza poi i toni contro il governo Meloni, accusandolo di avere avuto una maggioranza sufficientemente ampia per realizzare le proprie promesse senza essere riuscito, a suo giudizio, a produrre risultati all’altezza. La durata dell’esecutivo viene così trasformata da record politico in argomento di attacco: molto tempo a disposizione, sostiene la segretaria dem, senza una corrispondente capacità di cambiare il Paese.

Nel mirino finisce anche la nuova legge elettorale. Secondo Schlein, la maggioranza starebbe intervenendo sulle regole del voto perché teme una possibile vittoria del centrosinistra unito. Il Pd annuncia quindi una battaglia parlamentare insieme alle altre opposizioni contro il premio di maggioranza, le norme sull’accesso alle elezioni e il mantenimento dei capilista bloccati.

Da qui la sfida finale direttamente alla premier. Per Schlein sarà Giorgia Meloni a dover chiarire quando intende portare il Paese alle urne. Il Pd, invece, sembra ormai avere scelto la propria linea: preparare rapidamente il programma della coalizione e considerare il voto anticipato non più come un rischio, ma come un’occasione. «Prima si vota, meglio è», è il messaggio politico con cui la segretaria dem chiude la festa e apre, di fatto, la campagna elettorale.

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