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Avvelenate con la ricina, svolta nelle indagini proprio in questi minuti: cosa succede

Pubblicato: 15/09/2026 21:03

Nuovo capitolo nell’intricato giallo del Molise, dove gli investigatori cercano risposte sulla misteriosa tragedia di dicembre che ha visto due donne avvelenate con la ricina. Negli uffici della Squadra Mobile di Campobasso è stata nuovamente ascoltata Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita (padre e marito delle due vittime). La donna si è presentata in via Tiberio per un colloquio durato circa due ore, sommando l’incontro a quello fiume di tre ore svolto la scorsa settimana.

Le nuove convocazioni nascono direttamente dal vertice operativo tenutosi a Larino tra gli inquirenti, decisi a passare al setaccio ogni singola dichiarazione. Il weekend precedente aveva già visto una serie di interrogatori serrati a carico di persone informate dei fatti: tra loro Loredana, altra cugina del signor Di Vita, e Monia, una professoressa legata da rapporti di amicizia con l’ex sindaco.

L’attenzione delle forze dell’ordine si sta concentrando soprattutto sul confronto incrociato delle varie testimonianze, alla ricerca di crepe o discrepanze. Fonti investigative confermano infatti che si sta lavorando intensamente sulle ricostruzioni dei testimoni, nell’intento di far emergere eventuali incongruenze o contraddizioni tra i verbali messi agli atti.

Al termine del lungo faccia a faccia con la polizia, Laura Di Vita ha lasciato gli uffici intorno alle ore 18:00. Mantenendo la medesima linea adottata fin dall’inizio della vicenda, la donna ha preferito scivolare via in silenzio, senza rilasciare alcuna dichiarazione ai cronisti e ai giornalisti in attesa all’esterno della struttura.

Il lavoro degli investigatori proseguirà senza sosta anche nelle prossime ore, con la concreta possibilità che altre persone vengano nuovamente citate per chiarire ulteriori aspetti dell’inchiesta. L’ipotesi principale al momento formulata dagli inquirenti punta verso un delitto maturato all’interno della sfera privata, legandosi a complessi motivi personali.

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