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Jet militari russi violano spazio aereo Lituania: caccia italiani in volo

Pubblicato: 17/09/2026 20:47

Quando le sferzate di una tensione geopolitica sempre più esasperata scuotono i cieli e i mari del continente, il confine tra la diplomazia formale e il rischio di uno scontro diretto si fa spaventosamente sottile. Tra allarmi aerei ad altissima frequenza, intercettazioni di caccia in volo e vertici internazionali decisivi per le sorti della pace globale, le grandi potenze si muovono su un terreno minato. Una trama complessa e ad altissima intensità che tiene il mondo intero con il fiato sospeso, mentre i leader mondiali cercano di disinnescare una spirale di escalation dalle conseguenze del tutto imprevedibili.

Due caccia Eurofighter F-2000 della Task Force Air ‘Baltic Thunder III’ dell’Aeronautica Militare italiana sono decollati nel tardo pomeriggio da Šiauliai, in Lituania, in modalità scramble nell’ambito della missione Nato di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza, in seguito alla violazione dello spazio aereo da parte di due jet militari russi. L’operazione è stata coordinata attraverso il Combined Air Operation Centre della Nato a Uedem, in Germania.

Nel frattempo, la diplomazia tenta di aprire uno spiraglio. «Ci stiamo preparando per l’incontro tra il presidente Zelensky e il presidente Trump a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e credo che uno dei principali risultati di questo incontro potrebbe essere il raggiungimento di un cessate il fuoco», ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ribadendo la disponibilità a una tregua energetica.

Le manovre di Mosca e gli attacchi sul campo

Dura la replica istituzionale italiana. «Penso che non sfugga a nessuno il moltiplicarsi delle provocazioni della Russia, nelle ultime settimane ne abbiamo viste diverse. Le provocazioni da parte di Mosca si stanno moltiplicando perché Putin ha bisogno di spostare l’attenzione cercando un’escalation con l’Europa da una situazione sul campo della guerra che non sta andando come Putin aveva promesso», ha affermato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni da Oslo dopo l’incontro con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre, aggiungendo: «Dobbiamo chiederci a chi conviene un’escalation e agire di conseguenza, non bisogna reagire alle provocazioni».

Sul fronte bellico la violenza non si placa: un drone russo ha colpito una nave civile battente bandiera tanzaniana diretta in Ucraina, provocando la morte del capitano e il ferimento di tre membri dell’equipaggio. A Kiev i raid notturni hanno provocato 18 feriti, tra cui 2 bambini, spingendo le autorità a diramare l’allarme rosso per minaccia missilistica. Parallelamente, nella regione russa di Yaroslavl, il governatore Mikhail Yevrayev ha confermato l’abbattimento di 65 velivoli nemici e il danneggiamento di una raffineria di petrolio a causa di un massiccio attacco di droni.

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Ultimo Aggiornamento: 17/09/2026 21:02

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