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Conte attacca Schlein e smonta la sua strategia: «Con Meloni nessuna collaborazione»

Pubblicato: 18/09/2026 07:09

Giuseppe Conte apre il fuoco contro Elly Schlein e trasforma la lettera inviata dalla segretaria del Pd a Giorgia Meloni in un nuovo terreno di scontro dentro il campo largo. Il leader del Movimento 5 Stelle boccia qualsiasi ipotesi di collaborazione con il governo e rilancia la sfida sulla candidatura a Palazzo Chigi: le primarie, ricorda, sono state promesse da Schlein, mentre lui si dice disponibile anche a scegliere un nome terzo capace di tenere unita la coalizione e battere il centrodestra.

L’attacco pronunciato da Conte su Rete4 va dunque ben oltre il merito delle proposte su energia, clima e caro bollette. Nel mirino c’è la strategia con cui la segretaria dem starebbe cercando di accreditarsi come antagonista diretta della presidente del Consiglio e candidata naturale alla guida del fronte progressista. Una mossa che il M5S considera individuale e prematura, soprattutto perché né la leadership né il programma della coalizione sono stati ancora concordati.

La lettera a Meloni fa infuriare gli alleati

La lettera di Schlein a Meloni ha colto di sorpresa non soltanto i cinquestelle, ma anche Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Gli alleati hanno scoperto l’iniziativa dalla stampa, senza essere stati preventivamente coinvolti. A irritarli è stato anche il momento scelto: proprio nel giorno in cui le opposizioni attaccavano il governo per l’abolizione del bollo auto, giudicata una misura elettorale.

La frattura riguarda soprattutto il metodo. Soltanto pochi giorni prima, i principali leader del campo largo si erano mostrati insieme alla festa nazionale di Alleanza Verdi e Sinistra, dove Bonelli aveva annunciato una proposta di legge comune sull’energia. Ritrovare parte di quei contenuti nella lettera firmata dalla segretaria del Pd è stato interpretato dagli alleati come un tentativo di intestarsi un lavoro collettivo. Anche il tono utilizzato nei confronti di Meloni, considerato eccessivamente collaborativo, ha alimentato i sospetti.

Schlein respinge le accuse, ma il campo largo si divide

Al Nazareno le reazioni degli alleati hanno provocato stupore. Schlein sostiene di aver presentato semplicemente alcune proposte e nega che sia in corso una trattativa o che abbia offerto una sponda politica alla premier. La segretaria ritiene che non si potesse attendere oltre, perché occorre decidere come utilizzare i 14 miliardi di flessibilità concessi da Bruxelles. Dal Pd arriva anche una risposta netta alle contestazioni sul metodo: essere alleati non significa dover concordare preventivamente ogni singola iniziativa.

La replica non chiude però lo scontro. Il campo largo non ha ancora stabilito quando riunirsi per costruire un programma comune e non ha sciolto il nodo delle primarie. Conte approfitta della lettera per mettere in discussione la corsa solitaria di Schlein e ricordarle che la candidatura alla presidenza del Consiglio non è già assegnata. Dietro il confronto sull’energia emerge così la vera battaglia: quella per la leadership della coalizione progressista, ancora lontana dall’immagine di unità mostrata pubblicamente.

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