
Un velo di sconcerto e profonda commozione si è abbattuto sul mondo produttivo e istituzionale lucano. La scomparsa improvvisa di Margherita Perretti, presidente del Comitato Piccola Industria Basilicata, lascia un vuoto incolmabile in una comunità che ne ha sempre riconosciuto la tenacia e la visione.
La tragica notizia è giunta da L’Aquila, dove la dirigente si trovava per rappresentare la sua terra al vertice “Visioni Capitali – Quando il fare incontra il sapere”. Un appuntamento di spicco per il sistema confindustriale, trasformatosi inaspettatamente nel palcoscenico del suo ultimo atto di impegno professionale.
L’eco del dolore ha travolto immediatamente il tessuto sociale ed economico regionale, scatenando una corale ondata di cordoglio. Imprenditori, sindacati e rappresentanti delle istituzioni si sono stretti nel ricordo di una figura di spicco della classe dirigente lucana.

Tra i primi attestati di stima spicca la nota di Florence Costanzo, segretaria regionale di Ugl Basilicata, che ha espresso uno sgomento condiviso da tutto il mondo del lavoro. La sindacalista ha rimarcato come la Basilicata perda una delle sue voci più libere, un’alleata concreta capace di interpretare ogni ruolo con rigore e senso di responsabilità.
L’eredità umana e professionale di Perretti va ben oltre i ruoli formali. La sua azione si è distinta per una difesa strenua delle PMI, per l’attenzione costante ai temi dello sviluppo locale e per la ricerca di prospettive solide destinate ai giovani e all’occupazione.
Nel suo ricordo, l’Ugl ha voluto spogliarsi della retorica istituzionale per rendere omaggio alla dimensione umana dell’imprenditrice. Una donna straordinaria che ha scelto di canalizzare ogni energia nel riscatto del territorio, lasciando un’impronta indelebile fatta di garbo, determinazione e passione civile.
I vertici nazionali e territoriali di Confindustria si sono uniti in un abbraccio corale alla famiglia, affidando il proprio dolore a una nota congiunta firmata dai vertici di Piccola Industria e Confindustria Abruzzo, tra cui il presidente nazionale Fausto Bianchi.
I colleghi abruzzesi hanno ricordato la gioia e il valore di averla accolta per l’evento abruzzese, evidenziando il tracollo emotivo che ha travolto la due giorni di lavori. Il programma è stato inevitabilmente segnato da un lutto improvviso che ha paralizzato l’intera associazione.
La Basilicata perde così una protagonista del sistema produttivo, ma il suo bagaglio di idee e battaglie resta un patrimonio inestimabile. Un esempio nitido di come il coraggio imprenditoriale possa farsi guida e servizio per un’intera regione.


