
Il mondo dello spettacolo britannico piange Stephanie Cole, attrice amatissima dal pubblico televisivo e teatrale, morta venerdì 18 settembre 2026 all’età di 84 anni. A confermare la notizia è stato il suo storico agente John Grant, che a nome della famiglia ha fatto sapere che l’attrice conviveva da alcuni anni con la malattia di Alzheimer.
Cole era diventata celebre anche fuori dal Regno Unito grazie a numerosi ruoli televisivi, tra cui quello di Joan Norton in “Doc Martin”, la zia del protagonista interpretato da Martin Clunes. Nel corso di una carriera durata decenni aveva lavorato anche in serie di grande successo come “Tenko”, “Waiting for God”, “Open All Hours” e “Coronation Street”.

L’annuncio della famiglia
La notizia della morte è stata diffusa attraverso una nota dell’agente John Grant. “È con grande tristezza che annunciamo la scomparsa di Stephanie Cole, OBE“, si legge nella comunicazione. La famiglia ha spiegato che l’attrice era morta nella mattinata del 18 settembre e che da alcuni anni conviveva con l’Alzheimer.
Nel messaggio Cole viene ricordata come “un talento straordinario”, protagonista di una lunga carriera caratterizzata da numerose interpretazioni diventate iconiche nel teatro e nella televisione britannica.
L’attrice, sottolinea ancora la famiglia, aveva regalato gioia a milioni di spettatori attraverso i suoi personaggi nelle sitcom e nei drammi televisivi e sarà ricordata anche per il suo impegno a favore delle associazioni dedicate alla salute mentale.
Chi era Stephanie Cole
Nata a Solihull, nel Warwickshire, il 5 ottobre 1941, Patricia Stephanie Cole aveva intrapreso giovanissima la carriera di attrice, costruendo negli anni un percorso che avrebbe attraversato teatro, televisione, radio e cinema.
Uno dei ruoli che contribuì maggiormente alla sua popolarità fu quello della dottoressa Beatrice Mason in “Tenko”, serie della Bbc ambientata durante la Seconda guerra mondiale e dedicata alla storia di donne internate in un campo di prigionia giapponese.
Negli anni Novanta arrivò un altro personaggio diventato particolarmente popolare: Diana Trent in “Waiting for God”, una donna brillante, pungente e insofferente alle convenzioni che vive in una casa di riposo. Per questa interpretazione Cole vinse anche il British Comedy Award come migliore attrice televisiva comica.
Il successo internazionale con “Doc Martin”
Per il pubblico internazionale Stephanie Cole resta però legata soprattutto a “Doc Martin”, la fortunata serie televisiva britannica ambientata nel piccolo villaggio immaginario di Portwenn.
Cole interpretava Joan Norton, la zia di Martin Ellingham, protagonista della serie interpretato da Martin Clunes. Il personaggio era una delle figure centrali delle prime stagioni: forte, ironica e capace di tenere testa al nipote dal carattere difficile.
L’attrice partecipò alla serie dal 2004 al 2009, contribuendo in maniera importante alla popolarità dello show anche fuori dal Regno Unito.
Da “Coronation Street” a “Open All Hours”
La carriera televisiva di Stephanie Cole è stata particolarmente lunga. Tra il 2011 e il 2013 interpretò Sylvia Goodwin in “Coronation Street”, una delle soap opera più longeve della televisione britannica.
Il personaggio, madre di Roy Cropper, le valse anche il British Soap Award per la migliore interpretazione comica.
Cole fu inoltre Mrs Delphine Featherstone in “Open All Hours”, ruolo che riprese molti anni dopo nella serie “Still Open All Hours”. Negli ultimi anni aveva continuato ad apparire in produzioni televisive come “Gentleman Jack” e “The Cleaner”.
Una lunga carriera anche a teatro
Nonostante la grande popolarità raggiunta sul piccolo schermo, Stephanie Cole aveva mantenuto per tutta la vita un forte legame con il teatro.
Nel corso della carriera aveva recitato in numerose produzioni, tra cui “King Lear”, “Noises Off”, “A Passionate Woman” e “Talking Heads: A Cream Cracker Under The Settee”.
La capacità di passare con naturalezza dal dramma alla commedia era diventata uno dei tratti distintivi della sua carriera.
L’OBE ricevuto nel 2005
Nel 2005 Stephanie Cole era stata nominata Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico, OBE.
Il riconoscimento era arrivato per i suoi servizi al mondo della recitazione e per il suo impegno a favore degli anziani e delle associazioni impegnate nel campo della salute mentale.
Un’attività che la famiglia ha voluto ricordare anche nell’annuncio della morte, sottolineando come Cole non fosse conosciuta soltanto per il proprio talento artistico, ma anche per il sostegno offerto nel corso degli anni a numerose iniziative benefiche.
Gli ultimi anni e la malattia
La famiglia ha confermato per la prima volta pubblicamente che Stephanie Cole conviveva da diversi anni con l’Alzheimer.
Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle sue condizioni negli ultimi mesi né sulle circostanze precise della morte. I familiari hanno chiesto rispetto e privacy in questo momento.
La notizia ha provocato numerosi messaggi di cordoglio nel mondo dello spettacolo britannico e tra gli spettatori che l’avevano seguita per decenni.
Una carriera durata quasi settant’anni
Con Stephanie Cole scompare una delle interpreti più riconoscibili della televisione britannica. Dalle produzioni drammatiche come “Tenko” alle grandi sitcom come “Waiting for God”, fino al successo internazionale di “Doc Martin” e alla popolarità di “Coronation Street”, la sua carriera ha attraversato generazioni diverse di pubblico.
La famiglia l’ha ricordata come un’artista capace di portare gioia a milioni di persone. Ed è proprio attraverso i suoi tanti personaggi che Stephanie Cole continuerà a essere ricordata dal pubblico britannico e internazionale.


