
«Nessuno è al riparo». Emmanuel Macron alza il livello di allerta di fronte all’intensificarsi di quella che Parigi definisce la minaccia ibrida russa contro la Francia e gli altri Paesi europei. Il presidente francese ha annunciato la preparazione di un piano per proteggere le infrastrutture critiche, con particolare attenzione ai possibili attacchi informatici e all’impiego di droni.
Macron è intervenuto venerdì 18 settembre al termine di una riunione all’Eliseo con i leader dei partiti rappresentati in Parlamento. All’incontro hanno partecipato anche il primo ministro Sébastien Lecornu e i vertici dei servizi di sicurezza e intelligence francesi. Sul tavolo le conseguenze delle crisi internazionali sulla sicurezza e sull’economia della Francia, dalla guerra in Ucraina a quella in Medio Oriente.
Macron: «La natura dell’aggressività russa sta cambiando»
«La natura dell’aggressività russa e delle minacce in Europa sta cambiando», ha avvertito il capo dell’Eliseo. Secondo Macron, nelle ultime settimane Mosca avrebbe intensificato le operazioni ostili contro interessi europei, attraverso attacchi cyber, campagne informative, droni e altre azioni ibride. Alcune di queste operazioni, ha precisato il presidente, sono state attribuite alla Russia dai servizi di sicurezza dei Paesi coinvolti.
Macron ha citato in particolare la tentata azione all’aeroporto di Lipsia, che secondo le autorità tedesche sarebbe riconducibile al Gru, l’intelligence militare russa. Il presidente francese ha sostenuto che il fallimento dell’operazione avrebbe evitato conseguenze potenzialmente molto gravi.
Da qui l’avvertimento: quanto accaduto in Germania, secondo Macron, dimostra che simili operazioni potrebbero verificarsi anche in altre città europee. «Nessuno è al riparo», ha dichiarato.
Un piano per proteggere infrastrutture e siti sensibili
La risposta francese passa innanzitutto dal rafforzamento della sicurezza interna. Il governo è stato incaricato di predisporre un piano di protezione delle infrastrutture critiche e dei siti più sensibili dell’industria della difesa contro i rischi legati a droni e cyberattacchi.
Il ministro dell’Interno ha inoltre riunito i prefetti di zona per innalzare il livello di vigilanza. Parigi intende parallelamente accelerare il contrasto alle ingerenze straniere, anche attraverso gli strumenti sviluppati negli ultimi anni contro la manipolazione dell’informazione e gli attacchi informatici.
Macron ha assicurato che eventuali operazioni ostili «non resteranno senza risposta», sostenendo che per Mosca sarebbe un errore proseguire su questa strada nei confronti degli europei. La posizione espressa dall’Eliseo è che l’aumento della pressione ibrida non porterà Parigi a ridimensionare il proprio sostegno all’Ucraina.
Il confronto con i partiti sul sostegno a Kiev
La riunione ha inevitabilmente toccato anche il futuro dell’assistenza francese all’Ucraina, mentre la Francia si avvicina alle presidenziali del 2027 e tra le forze politiche emergono posizioni differenti sull’entità dell’impegno economico e militare.
Secondo Macron, lo scopo delle operazioni attribuite a Mosca sarebbe proprio quello di «intimidirci» e indebolire il sostegno europeo a Kiev. Il presidente ha assicurato che l’effetto sarà invece opposto. L’Eliseo ha ribadito ufficialmente sia il sostegno francese all’Ucraina sia la politica delle sanzioni contro la Russia.
All’uscita dall’incontro, l’ex primo ministro Édouard Philippe ha riferito che Macron è stato molto chiaro sulla necessità di continuare a inviare segnali a Mosca evitando, allo stesso tempo, di entrare in una situazione di belligeranza diretta.
Energia, Macron convoca il G7
La seconda grande preoccupazione riguarda l’energia. Le tensioni internazionali hanno avuto ripercussioni sui mercati e sui prezzi dei carburanti, aumentando la pressione sul governo francese proprio mentre nel Paese crescono le proteste per il costo della vita.
Macron, attuale presidente di turno del G7, ha annunciato che nelle prossime settimane convocherà una riunione dei sette Paesi dedicata alla crisi energetica. L’obiettivo sarà migliorare il coordinamento internazionale e valutare anche possibili interventi sulle riserve strategiche per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e limitare le tensioni sui mercati.
Il presidente ha attribuito l’attuale aumento dei prezzi dell’energia alle crisi internazionali, mentre diversi rappresentanti politici presenti all’Eliseo hanno chiesto misure più incisive per difendere il potere d’acquisto dei francesi.
Sicurezza, sostegno all’Ucraina ed energia diventano così tre fronti strettamente collegati per Parigi. E il messaggio lanciato da Macron è quello di prepararsi a una fase di minaccia duratura, rafforzando la protezione del territorio senza interrompere l’appoggio a Kiev.


