
I primi riscontri tossicologici disposti dalla magistratura sul conducente del taxi acqueo mostrano tracce di alcol e di sostanze stupefacenti nel sangue e nelle urine. L’uomo è al vaglio degli inquirenti a seguito dello scontro che è costato la vita a Gabriella Querino Elorriaga e Sean Michieli. La Procura ha comunque disposto ulteriori analisi per confermare il dato. Nel frattempo, il proprietario del taxi acqueo ha presentato all’Ufficio Mobilità del Comune la domanda per il trasferimento della licenza di trasporto, atto che potrebbe avere rilievo in vista di eventuali procedure di liquidazione dei danni alle famiglie delle vittime.
Le indagini per omicidio nautico e la drammatica ricostruzione dell’impatto
La pm Daniela Moroni, titolare del fascicolo aperto per omicidio nautico e naufragio colposo, ha fissato per il 24 settembre il conferimento dell’incarico ai periti per ricostruire la dinamica precisa dell’incidente. È stata inoltre avanzata una richiesta di rogatoria internazionale per ascoltare come testimoni i passeggeri del taxi, una coppia statunitense diretta all’aeroporto. Attorno alle 5:30 di sabato 12 settembre, il barchino su cui viaggiavano Gabriella Querino Elorriaga, 26 anni, e il marito Sean Michieli, 25 anni, si è scontrato con un taxi lungo il canale di Tessera, a poca distanza dallo scalo aereo.
Il tassista sostiene di non aver visto l’imbarcazione a causa del buio. Sean Michieli è stato trasportato all’ospedale dell’Angelo in condizioni gravissime ed è deceduto domenica sera, dopo due tentativi di intervento chirurgico, a causa del trauma cranico e delle lesioni addominali. Di Gabriella Querino Elorriaga, fin dalle prime ore, si erano perse le tracce: la borsetta con documenti ed effetti personali ritrovata dai sommozzatori sul fondale lasciava presagire il peggio, prima del tragico ritrovare del corpo avvenuto nei giorni successivi.

