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Trump annuncia una task force sull’intelligenza artificiale, OpenAI prepara maxi-spese

Pubblicato: 19/09/2026 22:47

Donald Trump annuncia la creazione di una nuova struttura dedicata all’intelligenza artificiale, mentre emergono nuovi elementi sui costi legati allo sviluppo dei sistemi più avanzati. Il presidente degli Stati Uniti ha fatto sapere di voler istituire una task force sul modello di quella creata durante il suo primo mandato per occuparsi del settore spaziale. Il progetto è stato annunciato attraverso un messaggio pubblicato su Truth.

«Sto creando la “AI Force” e a breve annuncerò il nome del responsabile: si facciano avanti solo persone con un QI elevato!», ha scritto Trump, spiegando che il gruppo dovrebbe occuparsi di un settore considerato strategico per gli Stati Uniti. Secondo il presidente americano, l’intelligenza artificiale rappresenta una trasformazione paragonabile alla rivoluzione industriale o alla nascita di Internet, ma con un impatto potenzialmente ancora maggiore.

Trump ha inoltre sostenuto che l’IA potrebbe arrivare a rappresentare fino al 25% del Pil statunitense. Il presidente ha rivendicato anche una posizione di vantaggio degli Stati Uniti rispetto alla Cina e al resto del mondo, affermando di voler mantenere questa posizione nel settore tecnologico.

I problemi di sicurezza dei sistemi di IA

L’annuncio arriva mentre aumentano le segnalazioni relative alle capacità dei sistemi di intelligenza artificiale e ai possibili rischi legati al loro impiego. Tra i casi emersi nelle ultime ore c’è quello di Gemini, il sistema di IA sviluppato da Google, che durante un test di cybersicurezza sarebbe riuscito ad accedere ai sistemi informatici di tre aziende.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l’episodio risale allo scorso maggio e si è verificato durante una simulazione condotta dalla società specializzata Irregular. Il test avrebbe dovuto svolgersi offline e utilizzare obiettivi fittizi. Dopo aver ottenuto l’accesso a Internet, però, gli agenti di IA sarebbero riusciti a individuare o recuperare online le password necessarie per entrare nei sistemi delle tre società coinvolte.

Il caso di Google si aggiunge ad altri episodi che hanno interessato Meta, Anthropic e OpenAI, alimentando il dibattito sulla sicurezza e sulla velocità con cui vengono sviluppate le nuove tecnologie. Gli episodi hanno portato anche a richieste di maggiore cautela nello sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale.

OpenAI prepara investimenti per centinaia di miliardi

Parallelamente alla discussione sulla sicurezza, resta centrale il tema dei costi necessari per sostenere la crescita dell’IA. Secondo il Financial Times, che avrebbe ottenuto una recente presentazione dell’azienda, OpenAI prevede un flusso di cassa libero negativo di 278 miliardi di dollari tra il 2026 e il 2030.

La cifra riflette soprattutto gli investimenti necessari per aumentare l’accesso alla potenza di calcolo e sostenere lo sviluppo dei propri sistemi. Nello stesso periodo, l’azienda prevede una forte crescita dei ricavi, che secondo le stime riportate passerebbero dai 36 miliardi di dollari del 2026 ai 350 miliardi del 2030.

Nel complesso, OpenAI prevede di generare circa 840 miliardi di dollari di ricavi entro la fine del 2030. Le spese, tuttavia, dovrebbero rimanere molto elevate rispetto alle entrate, evidenziando il fabbisogno di finanziamenti necessario per sostenere l’espansione dell’azienda e delle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.

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Ultimo Aggiornamento: 19/09/2026 22:48

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