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De Luca attacca Bonelli: «È un portaseccia». Avs insorge, solidarietà dal Pd

Pubblicato: 19/09/2026 23:59

Vincenzo De Luca torna ad attaccare gli esponenti del campo progressista e questa volta nel mirino finisce Angelo Bonelli. Nel consueto appuntamento del venerdì sui social, il sindaco di Salerno ha rivolto al co-portavoce di Europa Verde una serie di battute e critiche personali, arrivando a definirlo un «portaseccia», cioè una persona considerata portatrice di sfortuna. Le parole hanno provocato la reazione di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha espresso solidarietà a Bonelli e chiesto anche al Pd di prendere le distanze.

De Luca ha preso spunto dalla fotografia scattata in un ristorante da Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, immagine con cui i quattro leader avevano presentato gli appuntamenti del campo largo sul territorio. Il paragone scelto dal sindaco di Salerno è stato quello della conferenza di Yalta, con Churchill, Roosevelt e Stalin, prima di passare all’attacco diretto contro Bonelli. «Il centrosinistra ha proposto una foto in un ristorante con in primo piano le immagini di Fratoianni e di Bonelli», ha detto De Luca, aggiungendo che quando compare Bonelli «il cielo si rabbuia».

De Luca: «Bonelli è un produttore di depressione nazionale»

L’ex presidente della Campania ha quindi rincarato la dose, descrivendo Bonelli come «uno dei produttori di depressione nazionale». Da qui la battuta più pesante: «Bonelli è il salice piangente della politica italiana. Basta solo questo nome per spingere tutta la popolazione maschile del nostro Paese a compiere un gesto, diciamo, scaramantico, ad accarezzarsi i perpendicoli in via preventiva». De Luca ha poi definito il deputato un «portaseccia» in napoletano e un «portasfiga» in romanesco, aggiungendo il riferimento manzoniano a un «mettimale» e a uno «scampaforca».

Bonelli ha scelto per il momento di non replicare direttamente. A intervenire sono stati invece diversi esponenti di Avs, a partire dai rappresentanti campani di Europa Verde. La co-portavoce Fiorella Zabatta ha espresso solidarietà al deputato, sostenendo che il confronto politico può essere anche duro, ma non dovrebbe trasformarsi in «aggressione personale, insulto o delegittimazione dell’avversario». Da Europa Verde Campania è arrivata quindi una richiesta al Partito democratico e agli altri alleati progressisti affinché prendano pubblicamente le distanze dalle parole di De Luca.

Avs: «Attacchi personali e sguaiati»

Anche il deputato di Avs Filiberto Zaratti ha criticato le dichiarazioni del sindaco di Salerno. «Se ha delle critiche politiche le avanzi, ma non si permetta questi attacchi personali e sguaiati nei confronti del co-portavoce di Europa verde Angelo Bonelli», ha affermato Zaratti, aggiungendo di aspettarsi «una condanna netta» anche da parte del Pd.

Dal Partito democratico è arrivata effettivamente una presa di posizione, quella del deputato Arturo Scotto. «Solidarietà a Bonelli. Le frasi che gli ha rivolto il sindaco di Salerno vanno ben oltre la critica politica e diventano offesa personale, è un linguaggio che non appartiene al Partito democratico», ha dichiarato Scotto. Al momento, è stata questa la posizione pubblica espressa da un esponente dem sulle parole pronunciate da De Luca.

Nel mirino anche Giuseppe Conte

Nel suo intervento De Luca non si è però limitato a Bonelli. Il sindaco di Salerno ha rivolto critiche anche a Giuseppe Conte, utilizzando nei suoi confronti l’aggettivo «luciferino». Secondo De Luca, l’ex presidente del Consiglio sarebbe riuscito a lasciarsi alle spalle alcuni episodi della sua esperienza politica, tra cui i governi sostenuti dalla Lega e le decisioni legate a Superbonus e navigator.

De Luca ha quindi criticato anche il rapporto tra Conte e il Partito democratico, sostenendo che il leader del Movimento 5 Stelle sarebbe stato accolto alle Festa dell’Unità nonostante il suo passato politico. «Hanno dato prova di una totale imbecillità politica», ha detto De Luca, correggendo poi l’espressione in «totale approssimazione» per definire il comportamento del Pd.

L’ex governatore campano ha infine affrontato anche il tema della leadership del centrosinistra, senza citare direttamente le primarie. De Luca ha contestato l’idea secondo cui il candidato premier dovrebbe essere il leader del partito più grande della coalizione, sostenendo che definire questa impostazione una «logica egemonica» rappresenterebbe un’offesa agli elettori. Anche in questo caso, ha criticato il silenzio del Pd, ritenendo che avrebbe dovuto replicare a Conte.

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