
Una battuta di caccia iniziata come tante altre si è trasformata in tragedia nelle campagne del frusinate. Un uomo di 56 anni era uscito di casa nella mattinata di ieri, lunedì 21 settembre, per dirigersi in una zona boschiva che conosceva bene, tra le colline e i sentieri di campagna. Poi il silenzio. Il mancato rientro a casa, il telefono che non rispondeva più, l’ansia crescente dei familiari che hanno iniziato a cercarlo ovunque. Nel pomeriggio è scattato l’allarme alle autorità e sono partite le ricerche con carabinieri, vigili del fuoco e guardia di finanza, fino al ritrovamento del corpo senza vita intorno all’una e mezza di questa notte.
Chi era la vittima ritrovata ad Arpino
La vittima è Fabrizio Quadrini, 56 anni, ingegnere molto conosciuto nel territorio. Il suo corpo è stato trovato nella frazione Morroni del comune di Arpino, in provincia di Frosinone. A dare l’allarme erano stati i familiari dopo ore di ricerche andate a vuoto. I carabinieri della stazione di Isola del Liri hanno tracciato il segnale gps del suo cellulare, ritrovato su via Cascatelle, nella stessa zona dove era parcheggiata anche la sua auto lungo la strada. Da lì le squadre si sono addentrate nei boschi.
La dinamica della scomparsa e le ricerche notturne
Fabrizio Quadrini si era allontanato da casa dicendo di volersi dirigere nella zona di caccia compresa fra la località Morroni e la frazione di Cascatelle di Isola del Liri. Una zona impervia, fatta di boschi fitti e sentieri poco battuti. Quando non lo hanno visto rientrare, i familiari hanno provato a rintracciarlo per ore. Poi la decisione di chiamare i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la guardia di finanza, i vigili del fuoco e anche una guida alpina per battere palmo a palmo il territorio. Le ricerche sono andate avanti fino a notte inoltrata, quando il corpo è stato finalmente individuato.
Fabrizio Quadrini aveva 56 anni e lavorava come direttore della qualità delle forniture alla Avio, azienda del settore aerospaziale del gruppo Leonardo SpA con sede a Colleferro. Laureato in ingegneria meccanica all’Università dell’Aquila, aveva iniziato la sua carriera in Fiat a Pomigliano D’Arco per poi passare nel 2006 al colosso della difesa Leonardo, dove è stato manager per 18 anni prima di passare alla controllata Avio. Appassionato di caccia, era stimato da colleghi e amici. La notizia della sua morte ha scosso la comunità di Arpino e di Isola del Liri, dove era molto conosciuto.
Le ipotesi sulla morte e l’autopsia disposta dalla Procura
Nel corso di un primo esame esterno immediato sul corpo di Fabrizio Quadrini non sono state trovate ferite da arma da fuoco o segni di aggressione. Questo particolare ha fatto subito pensare a un malore improvviso risultato fatale mentre si trovava da solo nel bosco. La salma è stata posta sotto sequestro su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino che ha disposto l’autopsia per chiarire con certezza le cause che hanno portato alla morte dell’uomo. Solo l’esame medico legale potrà escludere definitivamente ogni altra ipotesi.


