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Leone XIV conquista la Francia, tre chilometri di folla a Parigi: “Non tenete la fede solo per voi”

Pubblicato: 26/09/2026 16:56

Tre chilometri di folla infinita, un fiume umano che non finisce mai, dai giardini delle Tuileries fino oltre l’Arco di Trionfo, lungo tutta la direttrice più famosa del mondo. Parigi, la capitale della laicità radicale, la città che ha fatto del principio di separazione tra Chiesa e Stato una legge di ferro, viene invasa dal popolo del Papa. Un colpo d’occhio che sembra Roma, con un altare a Place de la Concorde e una papamobile che avanza per quasi mezz’ora tra grida di “Leo, Leo” e bandiere vaticane. È il miracolo francese, il risveglio spirituale di una nazione che tutti davano per secolarizzata.

Papa Leone XIV a Parigi, 700mila persone sugli Champs-Élysées: folla record per la Messa

È una folla infinita che si allunga per tre chilometri. Dai giardini delle Tuileries fino a oltre l’Arco di Trionfo, per tutta la direttrice degli Champs-Élysées. Leone XIV sembra quasi sentirsi a casa quando la attraversa in papamobile per quasi mezz’ora, accolto dal grido “Leo, Leo” e dai colori vaticani. In 700mila si stringono intorno a Leone XIV per la Messa che nel pomeriggio di oggi conclude la tappa parigina del suo viaggio apostolico in Francia. Il Papa si fa interprete delle loro attese: “Aspirate a riscoprire un orizzonte luminoso, a costruire una nazione rinnovata a partire dalle sue radici irrigate dalla fede”, dice nell’omelia. E la consegna: “Non tenete la fede in Gesù Cristo solo per voi stessi, ma lasciatela traboccare”.

Oltre un milione di fedeli in due giorni: Stade de France, Notre-Dame e il boom di battesimi

In meno di due giorni nella capitale, prima di volare a Lourdes e poi spostarsi a Metz, oltre un milione di persone abbraccia Leone XIV: i 300mila fra i boulevard nel primo giorno, gli 80mila giovani allo Stade de France per la veglia di venerdì sera e oggi la celebrazione che trasforma il cuore di Parigi in un’immensa Basilica all’aperto. Non una prova di forza del mondo cattolico, ma la testimonianza della grandezza di una storia cristiana e la conferma che la Francia sta vivendo un risveglio spirituale raccontato anche dal boom di battesimi di adulti e giovani negli ultimi anni: 20mila soltanto nel 2026. Una rinascita che contraddice ogni pessimismo e che lo stesso Papa definisce stupito: “Sono stupito dal numero di persone che si riaffacciano sulle soglie della fede”.

Le storie dei nuovi cristiani: da Jaoide a Marielle, il volto della Francia che riscopre Dio

Leone XIV incontra alcuni di loro al mattino nell’Istituto cattolico di Parigi, polmone accademico della Chiesa di Francia fondato nel 1875. Tra loro c’è Jaoide, catecumeno della diocesi di Nanterre, con origini familiari nel Nord Africa: “Ho cominciato a leggere libri sacri, il Corano e poi il Nuovo Testamento. Sono rimasto colpito dalla figura di Gesù. Come nome di Battesimo ho scelto Giosuè”. E poi Marielle, della diocesi di Créteil, battezzata lo scorso anno: “Da bambina non ho ricevuto un’educazione religiosa, ma ho sempre creduto in Dio. In parrocchia ho scoperto di avere anch’io un posto”. Il Papa cita sant’Agostino e invita ad accogliere la piccola fiamma accesa dallo Spirito Santo: una Chiesa in “stato di iniziazione” che deve accogliere, prendersi cura e integrare i neofiti, chiamati ora ad essere “missionari del Vangelo in questa società”.

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