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Papa Leone a Notre-Dame: è il primo pontefice a vederla restaurata

Pubblicato: 25/09/2026 16:54

La storica visita istituzionale e pastorale di Papa Leone XIV a Parigi è proseguita con tappe di altissimo valore simbolico e spirituale. Dopo gli storici interventi diurni dedicati alla diplomazia internazionale presso l’Eliseo — dove è stato accolto dal presidente Emmanuel Macron — e alla sede dell’Unesco con il direttore generale Khaled El-Enany, il Pontefice è stato festosamente acclamato da oltre trecentomila fedeli lungo le strade della Capitale. Percorrendo la Rive Gauche sulla Papamobile e proseguendo poi a piedi nel cuore di Parigi, Papa Leone XIV è diventato il primo Pontefice a varcare la soglia della Cattedrale di Notre-Dame dopo il devastante incendio del 2019 e la successiva riapertura. Durante la celebrazione dei Vespri con la Chiesa francese, il Papa ha pronunciato un’omelia incentrata sull’unità, la fraternità, la bellezza che chiama alla pace e la necessità di una comunità ecclesiale aperta e accogliente verso ogni persona.

18:09 – l’invito all’unità e la speranza di un mondo riconciliato Nel corso dell’omelia a Notre-Dame, il Papa ha rivolto un forte appello alla Chiesa francese, chiedendo di porre la comunione con il Successore di Pietro e con la Chiesa al di sopra delle sensibilità personali. Il Santo Padre ha evidenziato che coltivare l’unità del popolo di Dio rappresenta una testimonianza profetica verso l’esterno, dimostrando che un mondo riconciliato è davvero possibile.

18:09 – una chiesa ospitale contro ogni emarginazione Sempre all’interno della cattedrale parigina, il Pontefice ha riflettuto sul valore dell’ospitalità, definendola non un gesto occasionale ma la forma stessa dell’esistenza della comunità cristiana. Ha auspicato che la cattedrale aperta nel cuore della città sia il segno di una Chiesa in cui ciascuno possa sentirsi a casa, affrancato da oppressioni ed emarginazioni in un contesto globale in continua trasformazione.

18:09 – l’abbraccio della folla e i vespri a notre-dame Secondo le stime fornite dalla Sala Stampa Vaticana, circa trecentomila persone si sono radunate lungo il percorso cittadino per salutare il passaggio della Papamobile dall’Unesco a Notre-Dame. Per la celebrazione dei Vespri presieduta dal Pontefice, si sono riuniti circa ottomila fedeli tra l’interno della cattedrale e il sagrato esterno.

18:08 – l’ingresso a notre-dame dopo la ricostruzione Papa Leone XIV è diventato il primo pontefice a fare ingresso nella cattedrale di Notre-Dame di Parigi dopo i lavori di restauro seguiti all’incendio del 2019. Ricordando i sette anni trascorsi da quel tragico evento, il Papa ha evidenziato come la corale ricostruzione dimostri che l’edificio è molto più di un monumento: è il luogo in cui batte il cuore di un popolo e si incontrano passato e futuro. Ha inoltre espresso profonda gioia nel varcare la soglia di un luogo la cui bellezza parla al cuore e invita alla pace.

18:08 – la cattedrale come cuore vitale di una civiltà Nel suo discorso iniziale durante la preghiera della sera, il Santo Padre ha sottolineato il valore simbolico di Notre-Dame per la Francia e per il mondo intero. Il doloroso incendio del 2019 ha fatto comprendere quanto la cattedrale rappresenti il centro vitale di una civiltà, restituendo all’umanità uno spazio capace di rigenerare spiritualmente chiunque vi entri.

18:08 – il cammino a piedi verso la cattedrale Dopo aver percorso le vie della Capitale, papa Leone XIV è giunto nei pressi di Notre-Dame e ha percorso a piedi gli ultimi minuti di cammino tra due ali di folla festante prima di varcare la soglia per la celebrazione dei Vespri.

18:08 – la traversata della papamobile lungo la rive gauche Lasciata la sede dell’Unesco, il Pontefice ha attraversato il Quartiere Latino sulla Rive Gauche a bordo della Papamobile, accolto da circa 250.000 persone con bandiere e cartelli. Il tragitto ha condotto il Papa verso la chiesa di Notre-Dame-des-Champs, punto stabilito per proseguire a piedi verso la cattedrale.

16:30 – La difesa degli ultimi e la crisi ecologica Nel suo appello conclusivo all’Unesco, il Pontefice ha sollecitato un impegno concreto a favore delle fasce più vulnerabili della popolazione: dai bambini non ancora nati a quelli coinvolti nei conflitti, fino agli anziani, alle persone con disabilità, ai migranti e ai rifugiati. Il Papa ha denunciato la logica dello sfruttamento che tende a scartare chi non viene ritenuto produttivo, sottolineando che la crisi ambientale in corso è in primo luogo una crisi antropologica. È stato inoltre ribadito come la vera prosperità dei popoli e la custodia del creato si fondino sulla giustizia e su un ambiente sociale orientato alla pace.

16:18 – Verità nell’era digitale e intelligenza artificiale Proseguendo l’intervento all’Unesco, il Papa ha avvertito dei rischi di una cultura che si piega alle ideologie trasformandosi in propaganda, e di un’educazione priva di verità che manipola le coscienze. Pur riconoscendo la rapidità dei moderni canali di comunicazione, ha evidenziato come l’abbondanza di informazioni non coincida con la sapienza e ha messo in guardia contro la disinformazione. In merito all’intelligenza artificiale, ha ricordato che le macchine non possono rispondere alla ricerca di senso della vita umana, accogliendo favorevolmente i programmi promossi per l’uso responsabile dei media e degli strumenti digitali.

16:16 – Il richiamo contro la logica della violenza Nel suo discorso a Parigi, il Papa ha evidenziato come la perdita della verità riduca il linguaggio a strumento di forza e arbitrio da parte dei potenti, portando all’esclusione e al sacrificio degli innocenti in nome del profitto o di una falsa libertà. Ha inoltre denunciato la tendenza di chi detiene il potere a piegare le leggi ai propri interessi, trasformando la giustizia in una merce.

16:08 – La critica alla globalizzazione senza fraternità Davanti alla platea dell’Unesco, il Pontefice ha richiamato il monito della Torre di Babele per mettere in guardia contro i pericoli di una globalizzazione perseguita attraverso un colonialismo finanziario e un’imposizione ideologica. Ha ricordato che le forme di potere basate sulla dominazione e sulla sopraffazione sono destinate al crollo e generano confusione e dispersione invece dell’unione.

16:00 – La pace autentica oltre i compromessi Il Papa ha sottolineato come la stabilità globale sia minacciata da barbarie che alimentano conflitti e rivalità. Ha ricordato che la costruzione di una pace duratura non può limitarsi alla stipula di trattati o a contratti basati su un instabile equilibrio di forze, ma deve scaturire da una sincera ricerca della giustizia e da una ferma volontà morale.

15:43 – La guerra come opera disumana Nel quadro del suo intervento parigino, il Papa ha definito la guerra la più terribile delle opere dell’uomo, criticando l’impiego del progresso scientifico per scopi di distruzione. Ha rimarcato la responsabilità dell’essere umano nel fare scelte orientate alla crescita morale e alla salvaguardia del mondo.

15:10 – La storica accoglienza all’Unesco Il direttore generale dell’Unesco, Khaled El-Enany, ha accolto il Papa definendo la visita un momento di grande rilevanza storica, la prima di un Pontefice dal 1980. Durante l’incontro ha espresso gratitudine per la presenza del Santo Padre, ribadendo la missione condivisa dell’organizzazione nell’edificare la pace, contrastare la disinformazione e promuovere un multilateralismo rinnovato.

13:20 – L’arrivo del Papa alla sede dell’Unesco Giunto presso la sede parigina dell’Unesco, il Papa è stato accolto dai vertici dell’organizzazione e dai rappresentanti della Santa Sede. Il programma dell’incontro prevede i saluti istituzionali, un colloquio bilaterale riservato, la firma del Libro d’Oro e lo scambio dei doni ufficiali.

13:15 – L’appello sulla crisi in Medio Oriente Dalla sede dell’Eliseo, il Pontefice è intervenuto sulla situazione mediorientale, affermando l’impossibilità di restare indifferenti di fronte alle sofferenze che feriscono la dignità umana e sollecitando una presa di responsabilità condivisa.

13:05 – L’esortazione alla diplomazia per la Francia Rivolgendosi ai diplomatici e alle autorità francesi, il Papa ha invitato a non considerare mai il conflitto bellico come ineluttabile, sollecitando l’uso costante della diplomazia e del dialogo. Ha augurato alla Francia di proseguire nel proprio ruolo storico di promotrice della pace e del multilateralismo in Europa e nel mondo.

12:43 – Il no alla corsa agli armamenti nucleari Citando l’insegnamento di san Giovanni XXIII, il Pontefice ha chiesto l’interruzione della corsa agli armamenti e il disarmo reciproco, definendo un’illusione la convinzione che la disponibilità di armi atomiche possa garantire la vera sicurezza collettiva.

12:42 – L’intervento del presidente Macron sull’era digitale Durante il colloquio all’Eliseo, il presidente Emmanuel Macron ha affrontato il tema dell’innovazione tecnologica, sostenendo che la rivoluzione digitale e l’intelligenza artificiale devono rimanere strumenti al servizio dell’uomo, volti ad ampliarne le libertà e a tutelare i giovani.

11:24 – Le parole di Macron sul contesto europeo Nel corso dell’incontro ufficiale nella Salle des fêtes, il presidente francese ha espresso la propria preoccupazione per i conflitti che attraversano il continente europeo, riaffermando l’impegno della Francia a favore del rispetto del diritto internazionale e della protezione della popolazione civile.

11:24 – L’arrivo all’Eliseo e il colloquio con Macron Il Santo Padre è giunto al palazzo dell’Eliseo per la visita di cortesia al presidente francese Emmanuel Macron, accolto assieme alla prima dama Brigitte. L’agenda della visita include la foto di rito, lo scambio dei doni e un incontro privato tra i due leader.

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Ultimo Aggiornamento: 25/09/2026 18:58

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