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Uova richiamate dai supermercati: “Rischio alto”. La marca interessata

Pubblicato: 27/09/2026 16:07

Nuova allerta alimentare in Italia. Il Ministero della Salute ha segnalato il richiamo dal commercio di diversi lotti di uova fresche da allevamento a terra “speciali pasta gialla” per un possibile rischio chimico per i consumatori.

Il prodotto coinvolto è commercializzato con il marchio Avicola Alberti Tamara ed è venduto in confezioni di cartone contenenti 6 uova, per un peso complessivo dichiarato di 350 grammi.

Quali sono le uova richiamate

Le uova oggetto dell’avviso sono prodotte e confezionate dall’Azienda agricola Alberti Tamara di Mariani Wilson, nello stabilimento di Ventasso, in provincia di Reggio Emilia, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Sulla confezione è riportato anche il logo del Parco.

Sono interessati dal provvedimento i prodotti identificati attraverso le seguenti date di scadenza, corrispondenti ai diversi lotti:

7 ottobre 2026, 8 ottobre 2026, 9 ottobre 2026 e 10 ottobre 2026.

La scadenza è fissata a 28 giorni dalla data di produzione delle uova.

Il richiamo per «rischio chimico»

L’avviso è datato 26 settembre 2026 ed è stato successivamente pubblicato sul portale del Ministero della Salute dedicato agli avvisi di sicurezza e ai richiami alimentari effettuati dagli operatori.

La motivazione indicata è una «non conformità» associata a un «rischio chimico». Nell’avviso, tuttavia, non viene specificata la sostanza che avrebbe determinato il provvedimento né vengono forniti ulteriori dettagli sulla natura della contaminazione.

Proprio per questo è importante non attribuire il richiamo a uno specifico contaminante in assenza di ulteriori comunicazioni ufficiali.

Cosa fare se si hanno queste uova in casa

Chi avesse acquistato confezioni di uova Avicola Alberti Tamara “speciali pasta gialla” con una delle scadenze interessate dal richiamo dovrebbe controllare attentamente l’etichetta.

In via precauzionale, i prodotti appartenenti ai lotti richiamati non devono essere consumati e possono essere restituiti al punto vendita dove sono stati acquistati, secondo le indicazioni previste per i richiami alimentari.

Il provvedimento si inserisce in una serie di recenti allerte pubblicate dal Ministero della Salute. Tra queste figurano richiami di hamburger di bufalo e pomodorini ciliegino per Salmonella, oltre a diversi lotti di calamaro congelato per la presenza di cadmio oltre i limiti consentiti.

Circa dieci giorni prima era stato inoltre segnalato un altro richiamo riguardante uova commercializzate con differenti marchi. In quel caso la motivazione era diversa: si trattava di un rischio microbiologico legato alla possibile presenza di Salmonella spp. sul guscio. Il nuovo richiamo delle uova Avicola Alberti Tamara riguarda invece, secondo quanto indicato nell’avviso, un rischio di natura chimica.

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