
Quando la ricerca sconfinata di libertà e la passione per le esplorazioni esotiche incrociano un destino tanto tragico quanto imprevedibile, la memoria si trasforma nell’unico luogo in cui preservare il sorriso di chi ha vissuto senza confini. Tra l’eco di una tragedia consumatasi in angoli remoti del pianeta, pratiche internazionali per un doloroso rientro a casa e l’abbraccio stretto di una comunità vicina ai familiari, la scomparsa di una giovane donna lascia un vuoto incolmabile. Nel ricordo commosso di chi l’ha amata, emergono la forza di uno spirito indipendente, la tenacia nel raggiungere ogni traguardo e quel desiderio inestinguibile di scoprire ogni angolo della terra.
La drammatica scomparsa di Valentina Stragliotto, avvenuta in Sri Lanka a causa di una letale caduta lungo un precipizio roccioso, continua a suscitare profondo cordoglio nell’intero territorio di Bassano. La tragica vicenda è stata commentata dalla madre Barbara Zarpellon: «Valentina rappresentava la vita. Era bella a 360 gradi e aperta a tutte le esperienze. Amava moltissimo viaggiare, non so dove non sia stata. Ci eravamo viste circa un mese fa, quando era tornata in Italia. Non mi rendo conto di come possa accaduto l’incidente perché lei era molto prudente». La donna ha poi ricordato i molteplici interessi della giovane: «Aveva girato tutta l’Asia. Lei stessa era coordinatrice di viaggi. Le piacevano pure le immersioni. Si dedicava anche al ballo, in particolare al latinoamericano».
Il dramma si è consumato presso le imponenti cascate di Ravana Ella Falls, sito turistico a duecento chilometri da Colombo. Nel tentativo di scattare un’immagine, la ragazza ha perso l’equilibrio precipitando da un’altezza di circa trenta metri. Nonostante il tempestivo allarme lanciato dall’amica che viaggiava con lei e il successivo ricovero d’urgenza all’ospedale di Demodara, le ferite riportate si sono rivelate fatali. Anche il primo cittadino di Bassano, Nicola Finco, ha espresso la vicinanza dell’amministrazione.
Le tappe di una vita cosmopolita e le pratiche per il rientro
La giovane, che avrebbe compiuto 28 anni il 28 dicembre, risiedeva in Inghilterra, a Brighton. Dopo il diploma conseguito all’istituto alberghiero Maffioli di Castelfranco Veneto, si era trasferita Oltremanica a diciotto anni laureandosi in digital marketing. Per coordinare il rientro in patria della salma, il padre Fabio Stragliotto, noto imprenditore sessantatreenne di Rossano Veneto ed ex pilota di gare motociclistiche, è volato direttamente nello Stato asiatico partendo dallo scalo di Venezia. Delle esequie si occuperà l’impresa funebre Geremia.
Dalla sua abitazione, la madre Barbara Zarpellon, impiegata in viale Vicenza, traccia l’ultimo affettuoso ritratto della figlia: «Si trovava bene ovunque andasse e con qualunque persona venisse contatto. Tutti le volevano bene. Era figlia del mondo. Si era trasferita in Inghilterra, paese che le piaceva, anche per avere maggiori sbocchi a livello lavorativo. Non ha mai chiesto nulla alla famiglia, ha fatto sempre tutto da sola. Sapeva quello che voleva. Quando si poneva un obiettivo non si fermava fino a che non l’aveva raggiunto. Era molto determinata».


