Vai al contenuto

“Chi è davvero l’attentatore!”. Terrore in volo: rivelazione inquietante

Pubblicato: 01/10/2026 09:59

Momenti di paura a bordo di un aereo diretto verso Israele, dove un’aggressione avvenuta nella cabina di pilotaggio ha rischiato di trasformare il volo in una tragedia. Il copilota avrebbe infatti attaccato il comandante nel tentativo di prendere il controllo dell’aereo, costringendo l’equipaggio a gestire una situazione di estrema emergenza mentre a bordo si trovavano 174 passeggeri.

Sulla vicenda è intervenuto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che in un’intervista a Fox News ha parlato di un episodio riconducibile, secondo quanto riferito, a un forte sentimento anti-israeliano. «Si tratta di fanatismo e odio di un livello incalcolabile», ha dichiarato Netanyahu, precisando però di non conoscere «il passato esatto» del copilota.
Leggi anche: Amsterdam, presunto aereo dirottato: allarme rientrato

L’aggressione durante il volo

Il volo coinvolto è il FZ1073 di Flydubai, partito da Dubai e diretto a Tel Aviv. Durante il viaggio, il copilota avrebbe aggredito il comandante, un pilota indiano, con l’obiettivo di impossessarsi dei comandi dell’aereo e dirottarlo.

Il velivolo ha quindi lanciato un sos ed è successivamente atterrato a Tabuk, in Arabia Saudita. Secondo la ricostruzione riportata, l’aggressore sarebbe stato fermato prima che riuscisse a portare a termine il tentativo di prendere il controllo dell’aereo.

Netanyahu ha descritto l’episodio come un attacco particolarmente grave e ha collegato quanto accaduto al rischio di una tragedia di grandi proporzioni. «Volevano un nuovo 11 settembre», ha affermato il primo ministro israeliano.

Il copilota, originario dell’Oman, è stato definito da un collega come «un estremista religioso». Il suo presunto movente e il suo passato restano tuttavia al centro degli accertamenti.

L’ipotesi di un coinvolgimento iraniano

Durante l’intervista è stato chiesto a Netanyahu se vi fossero elementi che potessero indicare un coinvolgimento dell’Iran nell’attacco. Il primo ministro israeliano ha invitato alla prudenza: «E’ troppo presto per dirlo».

Netanyahu ha spiegato che il pilota responsabile dell’aggressione si trova ora sotto inchiesta in Arabia Saudita. «Credo che verrà estradato negli Emirati Arabi Uniti, da dove proviene, o almeno da dove è partito», ha dichiarato.

Il premier israeliano ha quindi aggiunto: «Seguiremo da vicino le indagini e, se possibile, vi parteciperemo».

La dinamica dell’aggressione e le motivazioni del copilota dovranno dunque essere chiarite attraverso le indagini avviate dopo l’atterraggio. Al momento, lo stesso Netanyahu ha precisato di non avere elementi sufficienti per stabilire un eventuale collegamento con Teheran.

Il racconto di Donald Trump

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha parlato con Netanyahu al telefono dopo l’episodio.

Trump ha descritto il copilota come una persona che «forse» potrebbe essere stata un terrorista oppure una persona affetta da problemi psichici. «Sembra che il copilota fosse forse un terrorista o un pazzo e abbia accoltellato il pilota», ha dichiarato.

Il presidente americano ha inoltre riferito un particolare legato all’intervento che avrebbe impedito al copilota di portare a termine l’azione. A fermarlo sarebbe stato un idraulico israeliano, che si trovava a bordo dell’aereo e sarebbe riuscito successivamente ad azionare una leva, contribuendo a evitare lo schianto.

Lo stesso Trump ha però precisato di non poter confermare direttamente questa ricostruzione. «Non so se sia vero, ma questa è la storia che mi ha raccontato Bibi», ha detto, riferendosi a Netanyahu.

La vicenda resta quindi affidata agli accertamenti delle autorità, mentre le diverse ricostruzioni sull’aggressione dovranno essere verificate nel corso dell’inchiesta sul volo Flydubai. Al centro delle indagini ci sono la dinamica dell’attacco, il comportamento del copilota e le eventuali motivazioni che lo avrebbero spinto ad aggredire il comandante e a tentare di prendere il controllo dell’aereo.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure