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California, danni cerebrali per decine di persone: chiuse per sempre le montagne russe X2

Pubblicato: 01/10/2026 10:56

Per oltre vent’anni è stata una delle attrazioni più spettacolari del parco, capace di trasformare ogni corsa in una sequenza di accelerazioni, discese e rotazioni. Ora, però, per X2 è arrivato il momento dell’addio definitivo. La celebre montagna russa della California non riaprirà dopo una serie di episodi e denunce che hanno sollevato interrogativi sulle conseguenze fisiche affrontate da alcuni visitatori.

L’attrazione è caratterizzata da un’esperienza particolarmente intensa: i sedili compiono rotazioni di 360 gradi mentre i vagoni raggiungono velocità fino a circa 130 chilometri orari. Un meccanismo che per anni ha attirato milioni di persone, ma che è finito al centro di una vicenda giudiziaria dopo che diversi visitatori hanno riferito di avere subito gravi lesioni cerebrali durante la corsa.
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Due casi a pochi giorni di distanza

X2 si trova all’interno di Six Flags Magic Mountain, il parco divertimenti situato a nord di Los Angeles. Tra i casi più recenti ci sono quelli di due donne che, secondo quanto riferito dai familiari, avrebbero riportato gravi conseguenze dopo essere salite sull’attrazione nel luglio scorso.

La prima è Pamela Guillen, 40 anni. La donna è salita su X2 il 5 luglio e, secondo quanto raccontato dai familiari, ha successivamente riportato un grave ematoma subdurale e una compressione cerebrale. Le sue condizioni hanno reso necessario un intervento chirurgico d’urgenza, durante il quale è stata rimossa una parte del cranio.

Pochi giorni più tardi si è verificato un altro episodio. Naomi Greer-Wilkinson, 25 anni, avrebbe perso conoscenza dopo avere effettuato la corsa. Anche in questo caso si è reso necessario un intervento chirurgico d’urgenza al cervello.

Secondo quanto riferito dai genitori, la giovane è rimasta in coma per settimane e non sarebbe ancora in grado di parlare né di respirare autonomamente.

I due episodi hanno alimentato le denunce presentate nei confronti dell’attrazione e della sua gestione. I familiari delle due donne hanno intrapreso azioni legali sostenendo che le lesioni siano state provocate dalla corsa.

Un precedente mortale

I casi dello scorso luglio non rappresentano il primo episodio grave associato all’attrazione. Quattro anni fa, un 22enne è morto dopo essere salito sulla giostra.

L’attrazione era stata chiusa dopo il secondo degli incidenti più recenti. La sospensione dell’attività aveva lasciato in sospeso il futuro di X2, fino alla decisione definitiva comunicata dai responsabili del parco.

Martedì è arrivato infatti l’annuncio della chiusura permanente. La montagna russa non tornerà quindi a disposizione dei visitatori di Six Flags Magic Mountain.

La decisione di Six Flags Magic Mountain

Il presidente del parco, Brian Oerding, ha spiegato la scelta sottolineando che l’attrazione aveva superato i controlli previsti.

«Sebbene l’X2 abbia superato con successo numerosi test di sicurezza, abbiamo deciso di chiudere l’attrazione perché riteniamo sia la scelta giusta», ha dichiarato Oerding.

La decisione arriva dunque nonostante i test di sicurezza citati dalla dirigenza. Il destino della celebre montagna russa è stato determinato dopo gli episodi dello scorso luglio e le conseguenti denunce.

X2 aveva rappresentato per oltre vent’anni una delle attrazioni più riconoscibili del parco californiano, grazie a un sistema che combina alta velocità, discese e rotazioni dei sedili. Ora quella corsa non farà più parte dell’offerta di Six Flags Magic Mountain.

La chiusura definitiva pone così fine alla storia di un’attrazione che aveva fatto della spettacolarità il proprio elemento distintivo, ma che negli ultimi anni è stata associata anche a incidenti e a denunce per lesioni gravi.

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