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Orrore in famiglia, piccolo trovato così nella culla: la corsa e la morte nell’ospedale italiano

Pubblicato: 03/10/2026 13:10

Quando una tragedia improvvisa e incomprensibile spezza la serenità di una casa nel cuore della notte, il silenzio che ne consegue diventa assordante e spietato. Tra le mura domestiche, dove ogni gesto quotidiano dovrebbe essere sinonimo di protezione e amore, si consumano talvolta drammi di fronte ai quali la scienza e la medicina restano drammaticamente senza risposte immediate. La corsa disperata dei mezzi di soccorso, le manovre estenuanti del personale sanitario e le preghiere di chi si ritrova catapultato nell’incubo più grande disegnano il quadro di un dolore immenso che lascia un’intera comunità attonita, in attesa di capire come sia stato possibile.

Un lutto sconvolgente ha colpito la frazione di Marocco, a Mogliano, dove la giovane vita di Damiano Celeghin, un piccolo di appena un anno e mezzo, si è spenta drammaticamente nella notte tra giovedì e venerdì. A fare la terribile scoperta sono stati i genitori, che si sono accorti con terrore che il bambino giaceva privo di sensi nel suo lettino, senza che il suo cuore battesse più e privo di respirazione spontanea. La chiamata d’emergenza ha fatto scattare l’intervento immediato dei sanitari del Suem 118, giunti d’urgenza presso l’abitazione di famiglia per tentare il tutto per tutto.

I soccorritori hanno riscontrato fin da subito la gravità della situazione, trovando il piccolo Damiano già in arresto cardiaco. Senza perdere un solo secondo, gli operatori hanno avviato sul posto le complesse pratiche di rianimazione, provvedendo all’intubazione del bambino prima di effettuare una corsa disperata verso la struttura ospedaliera del Ca’ Foncello.

Il dramma in ospedale e l’attesa dell’esame autoptico

Ad attendere l’arrivo dell’ambulanza al pronto soccorso c’era un’équipe multidisciplinare composta da medici d’urgenza, anestesisti e pediatri, preallertati d’un soffio per affrontare la situazione di estrema criticità. I sanitari hanno proseguito ininterrottamente con le manovre di rianimazione nel disperato tentativo di far ripartire il battito cardiaco, ma purtroppo ogni sforzo si è rivelato vano e la dichiarazione ufficiale di decesso è sopraggiunta all’1.30 della notte.

A rendere ancora più imperscrutabile la tragedia è il fatto che al piccolo Damiano non fosse mai stata diagnosticata alcuna patologia pregressa. Per fare piena luce sulle cause effettive che hanno determinato la morte è stata quindi disposta l’autopsia sul corpo del bambino. Nel frattempo, attraverso una nota ufficiale diramata dall’ospedale trevigiano, la direzione dell’Ulss 2 ha voluto manifestare il proprio profondo cordoglio alla famiglia: «La direzione dell’Ulss 2 esprime la propria vicinanza alla famiglia in questo momento di immenso dolore».

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Ultimo Aggiornamento: 03/10/2026 13:11

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