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Simona morta così, lascia due figli: una città intera nel dolore

Pubblicato: 04/10/2026 11:49

«Sei stata un esempio di forza e fede». È una delle tante frasi affidate ai social nelle ore successive alla morte di Simona Bianchetti, scomparsa a soli 43 anni dopo una lunga battaglia contro una grave malattia. Una notizia che ha lasciato senza parole due comunità, unite oggi nel dolore per una donna ricordata per il suo sorriso, la sua forza e il legame profondo con la famiglia.

Simona era originaria di Torbole Casaglia, dove era cresciuta e lavorava, ma da tempo viveva a Castelcovati insieme al marito Luca e alle loro due figlie, Emma e Noemi. È proprio qui che aveva costruito la sua vita familiare, tra gli affetti più cari e una quotidianità che oggi lascia un vuoto difficile da colmare.

A piangerla sono il marito e le bambine, ma anche la mamma Graziella, il papà Giuseppe e il fratello Fabio, insieme a tutti coloro che negli anni avevano avuto modo di conoscerla. La sua morte, arrivata dopo un lungo percorso segnato dalla malattia, ha colpito profondamente quanti le sono stati vicini.

Particolarmente toccante è il messaggio arrivato dall’asilo frequentato dalla figlia più piccola. La scuola ha scelto di ricordare Simona attraverso una fotografia che la ritrae mentre gioca insieme ai bambini, restituendo l’immagine di una mamma sorridente e partecipe.

«Vogliamo ricordarti così, sorridente e piena di entusiasmo tra i tuoi gessi profumati», si legge nel messaggio condiviso dalla scuola. Poi le parole che sintetizzano il ricordo lasciato da Simona in chi l’ha incontrata: «Sei stata per noi esempio di forza e di fede».

Sono proprio la forza e la fede gli elementi che ricorrono nei numerosi messaggi pubblicati dopo la sua scomparsa. Parole attraverso le quali amici, conoscenti e persone delle due comunità stanno cercando di esprimere vicinanza alla famiglia e di raccontare, ciascuno attraverso un ricordo, la persona che Simona è stata.

A Castelcovati, dove viveva con il marito e le figlie, la notizia ha suscitato un’ondata di cordoglio. In tanti hanno voluto lasciare un pensiero per Luca e per le bambine, stringendosi idealmente attorno a una famiglia costretta ad affrontare una perdita tanto dolorosa.

Anche Torbole Casaglia, il paese nel quale Simona era cresciuta e lavorava, si prepara a darle l’ultimo saluto. Qui si concentreranno i momenti più importanti del commiato, in una chiesa che accoglierà familiari, amici e conoscenti.

I funerali saranno celebrati alle 15 di domani, lunedì 5 ottobre, nella chiesa di Sant’Urbano a Torbole Casaglia. Sarà l’occasione per raccogliere il dolore di due comunità e accompagnare Simona nell’ultimo viaggio, nel ricordo di una donna, moglie e madre che ha lasciato un segno profondo in chi le ha voluto bene.

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