Vai al contenuto

Spagna, Sánchez convoca elezioni anticipate il 29 novembre

Pubblicato: 05/10/2026 09:34

La Spagna tornerà alle urne in anticipo. Il presidente del governo Pedro Sánchez ha annunciato lunedì 5 ottobre la convocazione delle elezioni politiche anticipate per il 29 novembre, decidendo di interrompere la legislatura diversi mesi prima della sua scadenza naturale. L’annuncio è arrivato con una dichiarazione istituzionale dal Palazzo della Moncloa, dopo un fine settimana di consultazioni con ministri, dirigenti del PSOE e alleati politici.

La decisione rappresenta un cambio di rotta rispetto alla linea mantenuta fino a poche settimane fa. Sánchez aveva infatti più volte manifestato l’intenzione di portare avanti la legislatura, nonostante le crescenti difficoltà nel costruire maggioranze parlamentari. Il punto di rottura è arrivato con la bocciatura al Congresso di due decreti sulla casa, respinti venerdì con i voti contrari di Partito Popolare, Vox e Junts.

La crisi sui decreti per la casa

Al centro dello scontro politico ci sono le misure predisposte dall’esecutivo per affrontare l’emergenza abitativa, diventata nelle ultime settimane uno dei temi più delicati del dibattito spagnolo. Tra i provvedimenti figuravano anche misure di protezione contro gli sfratti. Il voto contrario di Junts, insieme a quelli di PP e Vox, ha impedito al governo di ottenere la convalida dei decreti.

Proprio la sconfitta parlamentare ha accelerato la riflessione di Sánchez sul futuro della legislatura. Già nei giorni precedenti diversi esponenti del PSOE e membri del governo avevano indicato nel ritorno alle urne una possibile soluzione allo stallo. Il premier ha però atteso il fine settimana prima di prendere la decisione definitiva, confrontandosi con esponenti del partito, ministri, collaboratori e rappresentanti delle forze che hanno sostenuto l’esecutivo.

Il 29 novembre rappresentava la prima data utile nel caso in cui lo scioglimento delle Cortes fosse stato deciso in questi giorni.

Cosa succede adesso ai decreti sulla casa

La convocazione delle elezioni non dovrebbe necessariamente segnare la fine dei provvedimenti sulla casa bocciati dal Parlamento. Secondo quanto riferito da El País, alla Moncloa sono state studiate formule per approvare nuovamente i decreti anche in presenza dello scioglimento delle Cortes.

Una delle possibilità prese in considerazione è quella di ripresentare le misure e sottoporle successivamente alla Diputación Permanente del Congreso, l’organo che continua a esercitare alcune funzioni parlamentari anche dopo lo scioglimento delle Camere. In quella sede gli equilibri politici sono differenti rispetto all’intero Congresso e il governo punta a trovare i numeri necessari per la convalida.

La questione abitativa potrebbe quindi accompagnare la Spagna direttamente verso la campagna elettorale, dopo essere stata proprio il terreno sul quale la maggioranza che aveva consentito a Sánchez di governare ha mostrato una delle sue fratture più profonde.

La legislatura si chiude in anticipo

La scelta arriva dopo mesi nei quali Sánchez aveva cercato di mantenere in vita una maggioranza parlamentare complessa, fondata sul sostegno di diverse formazioni politiche e territoriali. Ancora a settembre il premier aveva difeso il principio di rispettare i mandati costituzionali e aveva legato l’eventualità di un anticipo elettorale all’interesse generale.

La bocciatura dei decreti sulla casa ha però modificato il quadro. Dopo il fine settimana di consultazioni, Sánchez ha scelto lo scioglimento anticipato del Parlamento e il ritorno alle urne.

La data è ora fissata: il 29 novembre 2026 gli spagnoli saranno chiamati nuovamente a scegliere la composizione delle Cortes e, indirettamente, quale maggioranza potrà tentare di formare il prossimo governo.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure