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“Non ero pronta”. Lutto e dolore per Matilde Gioli

Pubblicato: 08/10/2026 15:47

Un dolore improvviso, difficile da raccontare e ancora più difficile da accettare. Matilde Gioli sta vivendo giorni di profonda sofferenza per la perdita di Kalel, il cane che per sei anni è stato al suo fianco e che l’attrice considerava parte della sua famiglia.

Volto amatissimo di Doc – Nelle tue mani, Matilde Gioli ha affidato a Instagram un messaggio intenso, accompagnato da una fotografia al mare insieme al suo compagno di vita. Non un semplice ricordo, ma l’addio a una presenza quotidiana che, secondo quanto raccontato dall’attrice, ha avuto un ruolo decisivo nella sua crescita personale.

Lutto per Matilde Gioli, l’addio al cane Kalel

Nello scatto condiviso sui social, Matilde Gioli e Kalel appaiono insieme in un momento di serenità. Oggi quell’immagine ha assunto un significato completamente diverso: è il simbolo di un rapporto costruito tra affetto, complicità e anni vissuti fianco a fianco.

La morte di Kalel ha lasciato un vuoto enorme nella vita dell’attrice. Per Matilde Gioli non era soltanto un animale domestico, ma un riferimento costante, una presenza capace di accompagnarla nelle esperienze più importanti e nei passaggi più delicati della sua vita.

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Il messaggio sui social: “Non ero pronta per questo dolore”

Il lungo post pubblicato da Matilde Gioli ha immediatamente commosso i fan, che le hanno fatto arrivare numerosi messaggi di vicinanza. L’attrice ha ricostruito gli ultimi momenti trascorsi accanto a Kalel, spiegando di non sentirsi pronta a una separazione così dolorosa.

“Non ero pronta per questo dolore. Ero pronta per tante altre cose ma non per questo. Mi hai donato i sei anni più profondi, divertenti, significativi e intensi della mia vita. Hai lottato come un drago fino alla fine ma poi mi hai guardata e mi hai detto mamma sono stanco”.

Parole dirette e cariche di dolore, dalle quali emerge la profondità del legame tra l’attrice e il suo cane. Kalel avrebbe combattuto fino alla fine, prima di lasciare Matilde Gioli con un ricordo che resterà centrale nella sua storia personale.

L’attrice ha poi voluto raccontare quanto quella presenza abbia inciso sul suo modo di essere, attribuendo a Kalel un posto speciale nel proprio percorso di maturazione e nella scoperta di una forza che non pensava di possedere.

Un legame che ha cambiato la vita dell’attrice

“Credo che tu sia venuto su questo mondo con la precisa missione di rendermi migliore e aiutarmi a crescere. L’hai fatto amore mio, grazie a te ho scoperto di avere una forza che non mi sarei mai sognata. Temo che tu abbia mollato proprio perché hai sentito che io potevo camminare da sola e a quel punto hai deciso di lasciarti andare e riposare in pace. Sappi che non ero pronta a vivere senza di te. Mi sta sanguinando il cuore e vorrei tornare indietro nel tempo solo per poterti ancora sentir respirare sul mio petto. Grazie Kalel per quello che hai fatto per me, con te muore una parte della mia anima. Ora riposa tranquillo e corri sulle spiagge come ti piace tanto fare”.

Il messaggio restituisce tutta la misura della sofferenza di Matilde Gioli, ma anche la riconoscenza per gli anni condivisi. L’attrice descrive Kalel come una presenza che l’ha aiutata a crescere, fino al momento dell’addio, che resta per lei particolarmente difficile da affrontare.

L’amore per gli animali ha sempre occupato uno spazio importante nella quotidianità della protagonista di Doc – Nelle tue mani. In passato aveva raccontato di vivere con tre gatti, due cani e due cavalli, sottolineando quanto la vicinanza con gli animali le avesse insegnato nel corso degli anni.

Pur avendo costruito una carriera di successo, iniziata al cinema nel 2013 con Il capitale umano e consolidata in televisione accanto a Luca Argentero, Matilde Gioli ha mantenuto un legame forte con la natura. “La vita per me è nella natura, lì mi rispecchio. Il dna dei miei avi, pittori macchiaioli che dipingevano casali, prati fioriti e cavalli, mi ha forgiata”, aveva spiegato in una precedente intervista.

La passione per i cavalli e il rapporto con la natura

Tra le passioni più importanti dell’attrice c’è anche quella per i cavalli, nata durante le riprese del film I moschettieri del re, diretto da Giovanni Veronesi. Ricordando quell’esperienza, Matilde Gioli aveva raccontato con ironia alcuni momenti vissuti sul set.

“Ricordo le risate, c’era il servo muto che in battaglia veniva ucciso e lui a pranzo si appoggiava sulle frecce conficcate nel petto, le usava come vassoio. Lì è esploso il mio amore per i cavalli”. Da allora, Nadador e Cricchetto sono diventati una parte importante della sua vita.

Il rapporto con i due cavalli, aveva spiegato l’attrice, l’ha aiutata anche a gestire aspetti del suo carattere, insegnandole pazienza, calma e ascolto. “Si fanno capire eccome, se ho una indecisione o commetto un errore, mi danno un morsetto. È un dialogo immediato, senza filtri, imparo tanto da loro. Ero iperattiva e pasticciona, con loro devo essere calma e non alzare mai la voce. Ho portato nella vita queste cose”.

In questo legame profondo con gli animali si inserisce il dolore per la scomparsa di Kalel. Per Matilde Gioli, la perdita del suo cane significa oggi fare i conti con un’assenza che l’ha segnata profondamente, dopo sei anni di affetto e vita condivisa. Restano i ricordi, le parole affidate ai social e l’immagine di Kalel libero di correre, come lei stessa ha scritto, sulle spiagge che amava.

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