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Tromba marina gigante in Italia: le immagini sono terribili

Pubblicato: 13/10/2026 12:21

C’era un cielo nero che sembrava crollare sul mare, un mare che fino a un attimo prima era solo increspato dal vento e poi all’improvviso ha iniziato a girare su se stesso, a sollevarsi verso le nuvole come se qualcuno tirasse un filo invisibile tra acqua e cielo. Chi l’ha visto dal balcone ha trattenuto il fiato, chi era in spiaggia è scappato, chi era in barca ha capito che quella colonna d’acqua che avanzava non era un gioco della natura ma una forza che non puoi fermare, solo guardare finché non si spegne da sola.

Maltempo Sicilia, grossa tromba marina spaventa Palermo

Una perturbazione ha attraversato rapidamente l’Italia, interessando soprattutto le regioni del Centro-Sud e la Sicilia, dove si sono registrati rovesci e temporali diffusi. Oggi assisteremo alle ultime precipitazioni del peggioramento, ma le trombe marine osservate questa mattina in Sicilia fanno capire che l’atmosfera resta ancora instabile. Il fenomeno più rilevante è la tromba marina che si è formata davanti alla costa palermitana. Le immagini a corredo dell’articolo mostrano un vortice di grandi dimensioni che si sviluppa sotto una nera nube temporalesca. Nonostante il timore generato dalle sue dimensioni, soprattutto alla luce del disastro di Marsala di venerdì 9 ottobre, il fenomeno vorticoso si è esaurito con l’avvicinarsi sulla terraferma, senza avere la possibilità di causare danni. Un’altra tromba marina, inoltre, è stata avvistata a Siracusa.

Non solo Palermo, un altro avvistamento è stato segnalato a Siracusa, sulla costa orientale dell’isola. Un segnale che conferma quanto l’atmosfera sia ancora elettrica. Quando si verificano avvistamenti multipli in poche ore significa che le condizioni sono favorevoli su larga scala, con forte shear nei bassi strati e alta umidità. La Sicilia, stretta tra un mare ancora a 24-25 gradi e correnti più fresche in quota, è diventata in queste ore una fabbrica perfetta per questo tipo di fenomeni.

Perché si formano questi vortici

Le trombe marine si sviluppano generalmente in presenza di forti contrasti tra masse d’aria e di intensa convezione. Sul mare possono assumere l’aspetto di spettacolari colonne che collegano la superficie dell’acqua alla base delle nubi temporalesche. La loro presenza, soprattutto quando i vortici sono multipli, è un segnale di una situazione atmosferica particolarmente dinamica. In questo caso, dopo il transito della perturbazione che ha colpito il Centro-Sud, l’atmosfera è rimasta carica di umidità e di energia, con il mare ancora caldo che alimenta la convezione e l’aria più fredda in quota che crea quell’instabilità necessaria per far nascere questi vortici.

Quello che sta accadendo in Sicilia non è un caso isolato. Secondo gli esperti, in Italia si verificano fino a 300 trombe marine all’anno, con un picco tra la fine dell’estate e l’autunno, quando il mare è ancora molto caldo e le prime irruzioni fredde creano contrasti violentissimi. Un mare più caldo di 2 o 3 gradi rispetto alle medie, come sta accadendo quest’anno nel Mediterraneo, è carburante puro per questi vortici, che trovano sempre più spesso le condizioni ideali per formarsi anche vicino alle grandi città costiere.

Il terrore dopo il caso di Marsala

Le foto che arrivano da Palermo sono impressionanti, una colonna scura, ben definita, che scende da una nube temporalesca carica di pioggia e tocca il mare. Per fortuna, nonostante le sue dimensioni, il vortice si è dissolto prima di toccare terra. Il ricordo del disastro di Marsala del 9 ottobre è ancora vivo nella memoria dei siciliani, e ogni avvistamento di questo tipo genera inevitabilmente panico. Questa volta, però, il fenomeno ha avuto una vita breve, tipica delle trombe marine di origine non mesociclonica, che nascono e muoiono sul mare senza trasformarsi in tornado sulla terraferma.

Ultime piogge e temporali in Sicilia

Piogge e temporali hanno continuato a colpire la Sicilia nella notte e in mattinata, interessando soprattutto il Messinese e il Palermitano. I dati pluviometrici più rilevanti delle ultime 12 ore indicano che sono caduti 53mm a Monforte San Giorgio, 37mm a Milazzo, 34mm a Rometta, 29mm a Santo Stefano di Briga, 28mm ad Altolia, 26mm a Gualtieri Sicaminò, 22mm a Giampilieri e Mandanici, 20mm a Itala, Pezzolo, San Placido, Saponara e Venetico, 19mm a Reitano. Numeri che testimoniano la persistenza del maltempo e il carico di acqua che i temporali stanno scaricando sull’isola, con un rischio idrogeologico che resta alto soprattutto nelle zone interne del Messinese.

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Ultimo Aggiornamento: 13/10/2026 12:52

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