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“Salta tutto”. Il giallo che agita il centrodestra: cosa sta succedendo

Pubblicato: 13/10/2026 18:41

Il Consiglio dei ministri dà il via libera all’Autonomia differenziata, mentre la discussione sulla legge di Bilancio 2027 slitta a una seduta successiva. Una giornata scandita da un cambio nell’ordine del giorno di Palazzo Chigi, che ha alimentato interrogativi sui tempi dei provvedimenti economici del governo. La presidenza del Consiglio, tuttavia, ha escluso tensioni nella maggioranza, spiegando che la modifica sarebbe dovuta a un semplice «errore materiale».

Sul fronte dell’Autonomia, il governo procede con le intese con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, le quattro Regioni coinvolte nel percorso. Alla riunione sono attesi anche i governatori Attilio Fontana, Alberto Stefani e Alberto Cirio. Il passaggio rappresenta un avanzamento nel progetto di differenziazione delle competenze regionali, uno dei temi più caratterizzanti dell’agenda del centrodestra e, in particolare, della Lega.

Il Ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti in occasione della relazione sul Documento programmatico di finanza pubblica 2026 Dpfp. Senato, Roma, Martedì 13 Ottobre 2026 (Foto Mauro Scrobogna / LaPresse)

MInister of economy Giancarlo Giorgetti on the occasion of the report on the 2026 Public Finance Programming Document (DPFP). Senate, Rome, Tuesday, October 13, 2026.(Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

La giornata politica, però, è stata segnata soprattutto dal giallo sulla legge di Bilancio per il 2027. Nell’ordine del giorno inizialmente diffuso, alle 16.48, figurava l’illustrazione delle linee dello schema del disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e al bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029. Nella versione aggiornata, trasmessa alle 17.38, il punto è scomparso, facendo slittare il passaggio previsto.

Non è stato inserito nel nuovo ordine del giorno neppure l’esame preliminare del decreto legislativo con le disposizioni integrative e correttive relative ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e delle norme sui versamenti e sulla riscossione. Due assenze che hanno modificato il quadro dei lavori della riunione, concentrando l’attenzione sulle priorità effettive dell’esecutivo.

A intervenire per chiarire la situazione è stata la stessa Palazzo Chigi, che ha respinto l’ipotesi di contrasti politici dietro la modifica dell’agenda. «Per un mero errore materiale, è stato trasmesso un ordine del giorno del Consiglio dei ministri non aggiornato», è stata la spiegazione ufficiale. Secondo la presidenza del Consiglio, dunque, la scomparsa del punto relativo alla Manovra dalla prima comunicazione non sarebbe riconducibile a uno scontro interno alla maggioranza.

A sostegno di questa ricostruzione viene richiamata anche una precedente dichiarazione del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. Il titolare del dicastero aveva già chiarito in Aula che l’approvazione del disegno di legge di Bilancio sarebbe arrivata in un momento successivo. Un elemento che Palazzo Chigi considera coerente con il calendario dei lavori e che ridimensionerebbe, nella versione ufficiale, le polemiche sullo slittamento.

Dietro l’accelerazione sull’Autonomia differenziata c’è invece la pressione politica esercitata da Matteo Salvini, leader della Lega, che ha spinto affinché il provvedimento arrivasse al traguardo. Il dossier rappresenta da tempo una delle principali battaglie identitarie del Carroccio e il via libera alle intese consente al partito di rivendicare un risultato politico concreto. Il passaggio arriva inoltre in una fase delicata per la Lega, con Salvini atteso alla riconferma alla guida del partito il 24 e 25, secondo il calendario indicato.

L’approvazione delle intese, tuttavia, non chiude l’intero percorso. Gli accordi dovranno essere sottoposti al Parlamento, dove si aprirà un ulteriore passaggio istituzionale e politico. Il via libera del governo segna quindi un avanzamento importante, ma non equivale alla conclusione definitiva dell’iter. Restano da affrontare i successivi adempimenti necessari per tradurre gli accordi in disposizioni operative.

Il bilancio della giornata è dunque duplice: da una parte, la Lega incassa un risultato significativo su una delle sue battaglie storiche; dall’altra, la discussione sulla Manovra 2027 viene rinviata, mentre Palazzo Chigi assicura che non ci sono retroscena politici e attribuisce la vicenda a un errore nella trasmissione dell’ordine del giorno. L’Autonomia differenziata avanza, la legge di Bilancio resta in attesa del prossimo passaggio: due dossier distinti, ma entrambi destinati a pesare sul confronto politico delle prossime settimane.

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Ultimo Aggiornamento: 13/10/2026 18:55

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