Vai al contenuto

Antonio trovato morto così: scena terribile, poi la scoperta

Pubblicato: 16/10/2026 21:59

Antonio Nisi, 34 anni, è stato trovato senza vita all’alba di venerdì 16 ottobre nel centro di Ostuni, in provincia di Brindisi. La Procura ha aperto un’indagine per omicidio volontario per fare luce sulle circostanze della morte, ancora da chiarire. Giardiniere di professione, Nisi era conosciuto anche per la sua grande passione per le automobili e le competizioni motoristiche, un mondo nel quale negli ultimi anni era riuscito a ottenere importanti risultati.

A lanciare l’allarme sono stati alcuni residenti della zona di piazza della Libertà, che hanno notato il corpo dell’uomo riverso a terra e hanno immediatamente richiesto l’intervento dei soccorsi. Quando il personale del 118 è arrivato sul posto, per il 34enne non c’era più nulla da fare. Le circostanze del decesso hanno fatto scattare gli accertamenti investigativi, con l’obiettivo di ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti al ritrovamento.

Durante la prima ispezione cadaverica, il medico legale Domenico Urso avrebbe individuato una ferita compatibile con un colpo d’arma da fuoco nella zona di un braccio. Si tratta di un elemento che dovrà essere approfondito attraverso ulteriori verifiche medico-legali e gli esami disposti dall’autorità giudiziaria. Al momento, infatti, non sono ancora stati chiariti né la dinamica della morte né l’eventuale coinvolgimento di altre persone.

La salma è stata sequestrata e trasferita al cimitero di Ostuni, dove rimane a disposizione della magistratura in attesa dell’autopsia, che potrà fornire indicazioni utili a stabilire le cause del decesso e la natura delle lesioni. Nel frattempo, i carabinieri hanno proseguito le indagini con nuovi sopralluoghi, effettuati nel pomeriggio insieme ai vigili del fuoco. Gli accertamenti si sono concentrati anche su una casa disabitata in via Tenente Spechia, a poca distanza dal punto in cui è stato rinvenuto il corpo.

Gli investigatori stanno inoltre esaminando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo le testimonianze di familiari e amici. L’obiettivo è ricostruire gli ultimi spostamenti del 34enne, individuare eventuali persone incontrate prima della morte e verificare se vi siano elementi utili a chiarire quanto accaduto. Le indagini proseguono senza che, al momento, sia stato individuato un movente.

La notizia della morte di Antonio Nisi ha suscitato profondo cordoglio anche nella comunità degli appassionati di motori, di cui il 34enne faceva parte da tempo. Sui social, la pagina Club Gimkane PugliaSud IV Championship gli ha dedicato un messaggio di ricordo, descrivendolo come un ragazzo «sempre sorridente, pieno di forza e di vita». Parole che restituiscono il ricordo di una persona legata allo sport automobilistico e agli amici conosciuti attraverso le competizioni.

Proprio nelle gare di gimkana, Nisi aveva raggiunto alcuni dei risultati più importanti della sua esperienza sportiva. Come ricordato nel messaggio pubblicato sui social, negli ultimi due anni era riuscito a conquistare il primo posto assoluto nelle competizioni disputate a Ostuni nel 2024 e nel 2025. Un traguardo che rappresentava la realizzazione di un sogno coltivato con passione e dedizione, condiviso con gli altri partecipanti e con la comunità motoristica del territorio.

Dopo le vittorie, Nisi aveva deciso di prendersi una pausa dalle competizioni e aveva venduto la propria automobile. La passione per i motori, però, non si era spenta. Secondo quanto raccontato dagli organizzatori, il 34enne stava già pensando a un nuovo progetto per tornare a gareggiare, con l’intenzione di rimettersi in gioco e ripartire con rinnovato entusiasmo. Un progetto rimasto incompiuto, che rende ancora più dolorosa la notizia della sua scomparsa per chi condivideva con lui l’amore per le auto e le corse.

Nel messaggio di cordoglio emerge anche il legame profondo con la famiglia, in particolare con il figlio, che Antonio considerava la persona più importante della sua vita, e il ricordo della madre, scomparsa alcuni anni fa. «Lascia tutto il mondo del Motorsport, gli amici di sempre e il suo amato figlio che ha amato più di ogni cosa», si legge nel post. Mentre la comunità di Ostuni si stringe attorno ai suoi cari, gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire le circostanze della morte e dare risposte agli interrogativi ancora aperti.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure