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Sorelline scomparse, l’annuncio adesso della mamma: straziante!

Pubblicato: 20/10/2026 09:52

Sono giorni di attesa e preoccupazione per due famiglie che non hanno più notizie delle proprie figlie. Quando una persona scompare, ogni ora senza risposte alimenta l’incertezza e rende ancora più urgente riuscire a ricostruire gli ultimi spostamenti, verificare le segnalazioni e individuare eventuali elementi utili alle ricerche. In queste situazioni, la collaborazione tra investigatori, cittadini e associazioni impegnate nella ricerca delle persone scomparse può rivelarsi fondamentale, soprattutto quando si tratta di minorenni.

A rendere ancora più difficile l’attesa è l’assenza di informazioni certe sulle ragioni dell’allontanamento e sul luogo in cui le persone potrebbero trovarsi. I familiari cercano di raggiungerle anche attraverso appelli pubblici, nella speranza che possano ascoltare le loro parole e decidere di mettersi in contatto. È in questo clima di angoscia che si inserisce la vicenda di due sorelle adolescenti, scomparse da alcuni giorni e al centro di un allarme che coinvolge diverse località del Lazio e, secondo le informazioni disponibili, un territorio sempre più ampio.
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Linda e Camilla Rondini scomparse da una casa famiglia di Viterbo

Sono Linda e Camilla Rondini, rispettivamente di 14 e 13 anni, le due sorelle di cui non si hanno più notizie dalla sera di venerdì 16 ottobre. Le ragazze erano ospitate in una casa famiglia di Viterbo, dalla quale si sarebbero allontanate senza che, fino a questo momento, siano state chiarite le circostanze e le motivazioni del gesto.

A quattro giorni dalla scomparsa, le ricerche proseguono e gli investigatori hanno esteso le verifiche anche ad Ardea, in provincia di Roma, dove risiedono la madre e la nonna delle adolescenti. Secondo quanto riportato da alcune testate locali, l’allontanamento sarebbe avvenuto volontariamente, ma non sono emersi elementi sufficienti a chiarire perché le due ragazze abbiano lasciato la struttura.

Le verifiche si starebbero inoltre ampliando oltre le località inizialmente interessate, con ricerche estese al territorio nazionale. Resta prioritario riuscire a individuare le sorelle e accertare le loro condizioni.

Nel frattempo, la famiglia ha scelto di rivolgersi direttamente alle ragazze attraverso la televisione, nella speranza che possano ascoltare l’appello e far sapere dove si trovano. Un tentativo dettato soprattutto dalla necessità di interrompere giorni di silenzio e preoccupazione.

L’appello della madre Sara Serafino: «Fatevi sentire»

Ospite della trasmissione di Canale 5 Dentro la notizia, la madre Sara Serafino ha rivolto un messaggio personale alle figlie, chiedendo loro di mettersi in contatto con la famiglia.

«Ci rivolgiamo direttamente alle bambine affinché ci facciano sapere dove sono. Noi siamo domiciliate ad Ardea, loro sono state portate in una casa famiglia a Viterbo. Non so il nome della struttura, non me lo hanno comunicato, e dal 16 notte sono scomparse dalla casa famiglia. Non sappiamo dove sono e come stiano, quindi la prima cosa che chiedo è: ragazze, per cortesia, fatevi sentire. Fatevi sentire da me e da nonna, che ovviamente siamo disperate. La nonna non sta bene, lo sapete, quindi per cortesia dateci notizie».

Nel suo intervento, la donna ha espresso tutta la preoccupazione per l’assenza di notizie e ha chiesto alle figlie di fornire almeno un segnale che permetta di sapere come stanno.

Il messaggio si è poi rivolto a chiunque possa incontrare le due adolescenti o riconoscerle in un luogo pubblico. La madre ha invitato i cittadini a non intervenire direttamente, per evitare di spaventare le ragazze o compromettere eventuali contatti, chiedendo invece di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine.

«Mi rivolgo direttamente a qualsiasi cittadino, forza dell’ordine, giornalista, fotografo che possa individuare le ragazze in qualsiasi posto. Non agite di iniziativa per non spaventarle e contattate immediatamente le forze dell’ordine, affinché le ragazze vengano possibilmente messe al sicuro».

Il messaggio di Gianluigi Nuzzi alle due sorelle

All’appello della madre si è aggiunto quello di Gianluigi Nuzzi, conduttore di Dentro la notizia, che durante la trasmissione ha scelto di rivolgersi direttamente alle adolescenti con parole rassicuranti.

«Non è successo nulla, mamma non è arrabbiata con voi. E anche i loro amici, se state partecipando a questa fuga, si ricompone tutto. Si trova sempre un ordine quando c’è l’amore con la A maiuscola, mi raccomando».

L’obiettivo del messaggio è incoraggiare le due ragazze a farsi vive, senza sentirsi intimidite dalla situazione o dal timore di un confronto con i familiari. La priorità, in questa fase, resta ottenere notizie e consentire alle autorità di verificare che entrambe siano al sicuro.

Intanto, la diffusione pubblica dell’appello punta a raggiungere quante più persone possibile, nella speranza che qualcuno possa riconoscere Linda e Camilla o fornire informazioni utili per ricostruirne gli spostamenti.

Come riconoscere Linda e Camilla: le descrizioni diffuse da Penelope

A sostenere la ricerca delle due minorenni è anche Penelope, l’associazione che offre supporto alle famiglie delle persone scomparse e contribuisce alla diffusione degli appelli. L’organizzazione ha invitato a prestare attenzione soprattutto nelle zone di Viterbo e Ardea, senza escludere altri luoghi di passaggio, come stazioni ferroviarie, fermate degli autobus, metropolitane, ospedali e principali vie di collegamento.

Per facilitare eventuali segnalazioni, sono state diffuse le descrizioni fisiche delle due sorelle.

Linda Rondini, nata a Roma il 20 aprile 2012, è alta circa 1,60 metri e ha una corporatura minuta, occhi castani, pelle chiara e capelli neri, lunghi e lisci. Al momento della scomparsa indossava una felpa scura e jeans neri con brillantini. Porta ciglia e unghie finte.

Camilla Rondini, nata a Roma il 13 giugno 2013, è alta circa 1,70 metri e ha una corporatura esile, occhi marroni e capelli castano chiaro lunghi fino alle spalle. Presenta un segno rosso sotto un occhio. Secondo le informazioni diffuse, non utilizza un telefono cellulare.

Le caratteristiche indicate possono aiutare a individuare eventuali somiglianze con persone incontrate nei giorni successivi alla scomparsa. È comunque importante che ogni possibile riconoscimento venga comunicato alle autorità, evitando iniziative autonome.

Come segnalare eventuali avvistamenti

L’appello alla collaborazione riguarda in particolare chi vive ad Ardea, nella zona di Viterbo e lungo i collegamenti tra le due aree, ma le segnalazioni possono arrivare anche da altre parti d’Italia, considerato l’ampliamento delle ricerche.

Chi ritiene di aver visto Linda o Camilla Rondini è invitato a contattare immediatamente le forze dell’ordine, riferendo il luogo dell’eventuale avvistamento, l’orario e ogni dettaglio che possa risultare utile. È fondamentale non tentare di fermare o avvicinare direttamente le ragazze: la raccomandazione della famiglia è di lasciare che siano gli operatori competenti a gestire la situazione.

Per le segnalazioni sono disponibili i seguenti contatti:

  • Numero unico di emergenza: 112.
  • Pronto Penelope: 339 6514799.
  • Pronto Penelope: 349 2513872.

A quattro giorni dalla scomparsa, l’assenza di notizie continua ad alimentare l’apprensione della famiglia. La madre e la nonna attendono un segnale, mentre le ricerche proseguono per individuare le due sorelle e chiarire che cosa sia accaduto dopo il loro allontanamento dalla struttura di Viterbo.

L’invito rivolto a chiunque possa avere informazioni è di prestare attenzione alle descrizioni diffuse e di segnalare tempestivamente ogni elemento utile. In questa fase, la priorità è ritrovare Linda e Camilla e verificare che siano al sicuro.

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