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“Salta la panchina”. Clamoroso in Serie A, cosa succede

Pubblicato: 22/10/2026 07:33

L’avvio di stagione non ha rispettato le aspettative e la fiducia della società comincia a vacillare. In Serie A, quando i risultati non arrivano e le prestazioni non convincono, il tempo a disposizione degli allenatori può ridursi rapidamente. È il caso di un tecnico che, dopo un inizio di campionato al di sotto delle attese, si trova ora davanti a un passaggio decisivo: le prossime settimane potrebbero determinare il suo futuro.

La dirigenza avrebbe infatti concesso una fiducia a tempo, fissando nella sosta di novembre una sorta di ultima verifica. Da qui ad allora servirà una svolta concreta, sia sul piano dei risultati sia su quello del rendimento della squadra. In caso contrario, l’ipotesi dell’esonero potrebbe diventare sempre più concreta, con la società già al lavoro per individuare eventuali alternative. Una situazione delicata, nella quale ogni partita rischia di pesare come un esame.

A rischiare è Maurizio Sarri, allenatore dell’Atalanta. Secondo quanto riportato da La Repubblica, la società bergamasca sarebbe insoddisfatta dei risultati ottenuti finora, giudicati non all’altezza delle aspettative. La posizione del tecnico toscano sarebbe quindi sotto osservazione, con la pausa per le nazionali di novembre indicata come termine entro cui provare a cambiare marcia.

La classifica, del resto, non aiuta: l’Atalanta occupa attualmente l’undicesimo posto in Serie A, una posizione che non rispecchierebbe gli obiettivi del club. Per Sarri diventa dunque fondamentale trovare continuità e riportare la squadra su un percorso più convincente. La fiducia concessa dalla dirigenza rappresenta un’opportunità per rilanciare il progetto tecnico, ma anche un avvertimento: senza segnali concreti, la permanenza in panchina potrebbe essere messa seriamente in discussione.

Qualora la situazione non dovesse migliorare, l’esonero di Sarri diventerebbe uno scenario da prendere in considerazione. La società, secondo le indiscrezioni, avrebbe già iniziato a valutare i possibili sostituti per non farsi trovare impreparata in caso di rottura. Tra i nomi finiti sul tavolo figurerebbero due allenatori con un passato alla Juventus: Igor Tudor e Thiago Motta.

Il profilo del tecnico croato potrebbe essere particolarmente interessante per la necessità di intervenire a stagione in corso. Tudor viene infatti considerato un allenatore potenzialmente adatto a subentrare in una situazione complicata, con l’obiettivo di imprimere rapidamente una nuova direzione alla squadra. La sua candidatura si inserirebbe nella ricerca di una soluzione capace di produrre effetti nel breve periodo, senza richiedere tempi lunghi di adattamento.

Diverso, invece, il discorso relativo a Thiago Motta. L’allenatore italo-brasiliano sarebbe visto come un profilo maggiormente legato a un progetto tecnico di più ampio respiro, da costruire attraverso idee di gioco e un percorso di sviluppo della squadra. Per questo, rispetto a Tudor, il suo nome potrebbe essere valutato soprattutto nell’ottica di una programmazione futura, più che come risposta immediata a un eventuale cambio in panchina.

Al momento, tuttavia, si tratta di indiscrezioni di mercato e non di una decisione ufficiale del club. Il destino di Sarri resta legato ai risultati delle prossime settimane e alla capacità dell’Atalanta di uscire da una fase complicata. La sosta di novembre rappresenterà un momento importante per fare il punto della situazione e valutare l’effettiva evoluzione della squadra.

Per il tecnico toscano, dunque, il margine di errore si restringe. Servono punti, prestazioni convincenti e soprattutto una reazione capace di ricompattare l’ambiente. Sullo sfondo restano le candidature di Tudor e Thiago Motta, due profili differenti per caratteristiche e prospettive. Le prossime partite diranno se Sarri riuscirà a conservare la panchina oppure se l’Atalanta deciderà di cambiare guida tecnica.

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Ultimo Aggiornamento: 22/10/2026 07:41

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