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Carburanti, Eni conferma il tetto ai prezzi fino a fine anno. Descalzi: “Monitoreremo il mercato”

Pubblicato: 23/10/2026 18:45
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Eni conferma il mantenimento del tetto ai prezzi dei carburanti fino alla fine del 2026. Il limite attualmente fissato è di 2,25 euro al litro per il gasolio e di 1,99 euro al litro per la benzina. Ad annunciarlo è stato l’amministratore delegato del gruppo energetico, Claudio Descalzi, durante un colloquio telefonico con alcuni quotidiani. Le sue dichiarazioni sono state successivamente confermate all’ANSA da un portavoce della società. Il gruppo ha tuttavia precisato che i livelli del tetto potranno essere rivalutati in base all’andamento del mercato, ai prezzi e alla disponibilità delle forniture.

Eni, tetto ai prezzi di benzina e diesel fino al 31 dicembre

La decisione annunciata da Claudio Descalzi riguarda il mantenimento del meccanismo di price cap, introdotto per stabilire un limite massimo ai prezzi dei carburanti nell’ambito dell’iniziativa del gruppo.

«Confermiamo che manterremo il concetto di price cap fino a fine anno», ha dichiarato l’amministratore delegato di Eni.

I valori di riferimento, già annunciati all’inizio di ottobre, sono attualmente i seguenti:

Livelli attuali del price cap comunicati da Eni. Non sono necessariamente i prezzi praticati da ogni distributore.

La conferma riguarda quindi la durata del meccanismo fino alla conclusione dell’anno, ma non implica che gli importi attuali rimarranno necessariamente invariati.

Descalzi: «Valuteremo i prezzi in base al mercato e alle forniture»

L’amministratore delegato ha infatti chiarito che Eni continuerà a seguire l’evoluzione della situazione energetica e delle condizioni di approvvigionamento.

«Per quanto riguarda il suo livello, attualmente a 2,25 euro per il gasolio e a 1,99 euro per la benzina, monitoreremo le dinamiche di mercato e di prezzo, nonché le forniture effettivamente disponibili in rapporto alla nostra struttura logistica, per valutarlo nel corso del periodo», ha spiegato Descalzi.

La società si riserva dunque la possibilità di modificare i valori di riferimento qualora le condizioni del mercato o della distribuzione lo rendessero necessario.

Tra i fattori considerati rientrano l’andamento dei prezzi e la disponibilità effettiva dei carburanti rispetto alla capacità logistica del gruppo.

Cosa cambia per gli automobilisti

Per gli automobilisti, l’annuncio rappresenta la conferma che Eni intende mantenere il sistema di contenimento dei prezzi anche nei mesi di novembre e dicembre.

Resta però una distinzione importante: il gruppo ha confermato il meccanismo del tetto, non il mantenimento garantito degli stessi importi fino al 31 dicembre.

I livelli attualmente comunicati potranno essere oggetto di nuove valutazioni nel corso delle prossime settimane.

L’annuncio, arrivato direttamente dall’amministratore delegato e confermato ufficialmente all’ANSA, definisce quindi l’orientamento di Eni per l’ultima parte del 2026: proseguire con il price cap, mantenendo la possibilità di adeguarlo alle condizioni del mercato e delle forniture.

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