
Un’Italia intera con il fiato sospeso, tra saracinesche abbassate e piazze che si preparano a riempirsi. Da una parte i commercianti che blindano i negozi, dall’altra migliaia di studenti e collettivi pronti a scendere in strada contro il caro vita e la guerra. Quello che doveva essere un sabato di protesta pacifica rischia di trasformarsi in un’altra giornata di guerriglia urbana. Il timore più grande, alla vigilia di domani, sabato 24 ottobre, è uno solo: che si verifichi una saldatura pericolosissima tra i giovanissimi che hanno assaltato i negozi nei giorni scorsi e i movimenti antagonisti, e che dalla Francia arrivino anche i temutissimi casseurs.
Maxi operazione della Polizia: perquisiti 100 giovani in 18 città
Intanto questa mattina è scattata una maxi operazione su tutto il territorio nazionale. La Polizia ha eseguito perquisizioni domiciliari e personali a carico di circa 100 persone, di cui 51 minorenni, in 18 città diverse.
Si tratta degli stessi giovani identificati come protagonisti dei gravi disordini del 17 e 18 ottobre scorsi. Le perquisizioni sono state eseguite dagli agenti delle Digos ad Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Pescara, Padova, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese e Verona.
Sull’operazione è intervenuto il ministro degli Interni Matteo Piantedosi da Treviso: “Si è cominciato ad aprire, a squarciare il velo o più veli su questo fenomeno”.
Piantedosi: “C’era un coordinamento, forse una rete nazionale”
Il Viminale non esclude che dietro i disordini ci sia un’organizzazione precisa. “Questo poi si vedrà, lo dirà pure l’autorità giudiziaria. C’era sicuramente un coordinamento tra i protagonisti di queste scorribande. Che sia una cosa che parte solo dal basso o che magari ci sia qualcuno che lo ordinava”, ha detto Piantedosi.
L’ipotesi è quella di “una o più reti di dimensione nazionale”. Sulle manifestazioni di domani: “Stiamo lavorando bene, abbiamo pianificato tutto quello che è pianificabile, abbiamo rafforzato tutti i dispositivi. Ci sono attenzioni in altre città in cui potrebbero essere preannunciate iniziative di quel tipo, Roma in primis, dove ci sono ben quattro iniziative. Abbiamo un’attenzione crescente, compresa quella sull’individuazione di queste reti di comunicazione, di allertamento e di sollecitazione alle partecipazioni. Vediamo, siamo abbastanza fiduciosi”.
Milano blindata: mille agenti e 500 parà, vietato il centro
Milano è l’epicentro dell’allarme. Oggi pomeriggio in questura verrà formalizzato il piano sicurezza. In strada ci saranno almeno mille tra poliziotti e carabinieri in antisommossa e in borghese, 300 vigili e 500 paracadutisti arrivati nelle ultime ore.
La strategia: controlli rafforzati nelle stazioni di tutta la Lombardia, droni per la visione dall’alto e nuclei di pronto intervento. Si cercherà di prevenire fermando prima chi vuole seminare il caos, anche chiamando i genitori perché vadano a riprendersi i figli a rischio.
Domani pomeriggio tutte le manifestazioni sull’asse San Babila-Cairoli-Duomo e nelle zone calde di Garibaldi e Porta Venezia saranno vietate. All’Usb e a Blocco Studentesco concesse manifestazioni al mattino, ai proPal un presidio nel pomeriggio ma lontano dal Duomo.
Torino, il messaggio minaccioso: “Il 17 era solo il trailer”
Tensione altissima anche a Torino, una settimana dopo la guerriglia in centro e l’assalto alla Feltrinelli. La chiamata che gira sui social è minacciosa: “Il 16 e il 17 erano solo il trailer”. La manifestazione è indetta contro riarmo e data center dalla galassia antagonista legata all’ex centro sociale Askatasuna, con Movimento 17 ottobre e studenti. Ritrovo alle 14 in piazza Arbarello e marcia verso piazza Castello alle 15. Si teme l’attacco a obiettivi sensibili come sedi Leonardo e palazzi istituzionali.
Padova, i saccheggi organizzati su Instagram
A Padova la Digos ha perquisito 11 giovani, 8 minorenni, che pianificavano saccheggi per i cortei di domani. Il questore Marco Odorisio ha disposto 4 avvisi orali, 5 Daspo fuori contesto per 5 anni, 5 Dacur e 27 diffide. La Procura minorenni di Venezia procede per istigazione alla disobbedienza e all’odio tra le classi.
Gli agenti hanno intercettato su Instagram una chat dove si programmavano danneggiamenti e razzie in centro, con invito a vestirsi “total black” e a “portare fuochi d’artificio, petardi, fumogeni da indirizzare contro gli sbirri”. Indicati anche due negozi di calzature da saccheggiare.
Il profilo era seguito da 200 persone, intestato a un 17enne con precedenti per rapina e lesioni. Altri 11 coetanei hanno precedenti simili, per lo più italiani di seconda generazione di origine magrebina.
Firenze, Roma, Genova, Bologna, Napoli, Palermo: tutte le città in allerta
Firenze si prepara all’adunata del Movimento 17 ottobre in piazza Santa Maria Novella. I grandi brand di via Tornabuoni, piazza Strozzi e Repubblica sono pronti ad abbassare le saracinesche, hotel mettono in sicurezza i dehors. La sindaca Sara Funaro: “Attenzione e fermezza, Firenze non accetta la violenza”.
Roma blinda le vie dello shopping, controlli al Circo Massimo e piazza del Popolo. Il corteo contro la guerra partirà da piazza della Repubblica: gli organizzatori dicono “volti scoperti e mani libere”. Ma su Instagram i collettivi antagonisti rilanciano: “Viva la teppa. Avanti barbari”.
A Genova timore di infiltrati dalla Francia, essendo la città più vicina al confine. Negozianti pronti a pannelli e vigilanza privata.
A Bologna centinaia di poliziotti schierati, eliminati parcheggi bike sharing vicino a stazione e centro dopo 40mila euro di danni. FdI chiede Daspo “per i maranza violenti e per i centri sociali”.
A Napoli due manifestazioni: alle 13 a Castel Volturno contro il nuovo Cpr e alle 15 in piazza del Plebiscito contro il carovita, massima attenzione Digos.
A Palermo tre gruppi indipendenti si organizzano su TikTok e Telegram tra Politeama, Massimo e piazza Pretoria. In chat gira il messaggio: “Non spaccate vetrine o negozi, non attacchiamo i privati ma sedi del governo, parlamento, banche, palazzo Chigi”.


