
La Commissione di Garanzia sugli scioperi interviene sulle proteste degli autotrasportatori e chiede alle autorità competenti di adottare provvedimenti per ripristinare le consegne dei beni essenziali. La mobilitazione dei camionisti prosegue in diverse zone d’Italia, anche se con un’intensità inferiore rispetto ai giorni precedenti. I blocchi stradali continuano tuttavia a creare difficoltà nella distribuzione delle merci, con ripercussioni sugli approvvigionamenti dei beni di prima necessità.
Di fronte alla situazione, la Commissione di Garanzia sugli scioperi ha chiesto alle autorità competenti di intervenire per assicurare la ripresa delle attività. L’obiettivo è garantire le consegne e tutelare i servizi essenziali per il Paese.
Il Garante: «Blocchi stradali in violazione delle regole»
Nel comunicato, la Commissione riconosce il senso di responsabilità dimostrato da alcune organizzazioni dell’autotrasporto, che hanno scelto autonomamente di revocare le iniziative di protesta. La situazione sul territorio nazionale resta però critica, secondo quanto rilevato dall’organismo di garanzia.
«Permangono diffusi e persistenti blocchi stradali che continuano a svolgersi in palese violazione delle regole di settore e del Codice di autoregolamentazione», scrive la Commissione. Le interruzioni, prosegue la nota, stanno prolungando una condizione ormai insostenibile per il rifornimento dei beni di prima necessità.
La richiesta di intervento alle autorità competenti
Il Garante segnala anche i rischi per i diritti costituzionali dei cittadini, con particolare riferimento alla salute, alla sicurezza e alla libertà di circolazione. Secondo la Commissione, la prosecuzione dei blocchi determina un «pericolo grave e imminente» per la tutela di questi diritti.
Per questo motivo, l’organismo ha formalmente segnalato la situazione alle autorità competenti, richiamando l’articolo 13, comma 1, lettera f, della legge 146 del 1990. La richiesta è di adottare le misure necessarie a garantire l’immediata ripresa delle consegne dei beni di prima necessità e dei servizi essenziali.
La Commissione punta dunque a superare le interruzioni che continuano a interessare la circolazione e la distribuzione delle merci. L’intervento richiesto mira a ripristinare la regolarità degli approvvigionamenti e a limitare le conseguenze della protesta sulla popolazione.


