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Agguato in Calabria, uccisa la moglie del boss Damiano Pepe. Lui ferito gravemente

Pubblicato: 24/10/2026 08:50

Quando la ferocia della criminalità organizzata torna ad insanguinare le strade di periferia nel cuore della notte, la quiete apparente di un intero territorio viene travolta da una cupa e drammatica escalation di violenza. Tra i bagliori improvvisi dei colpi d’arma da fuoco, le grida di terrore risuonate nell’oscurità e la corsa disperata dei mezzi di soccorso a sirene spiegate, la cronaca giudiziaria registra l’ennesimo ed efferato regolamento di conti. Un’esecuzione premeditata nei minimi dettagli che ha lasciato sul campo un tragico e pesante bilancio di sangue, riaccendendo immediatamente l’allarme rosso tra le forze dell’ordine e gli investigatori antimafia.

L’agguato mafioso si è consumato intorno alla mezzanotte in contrada Lattughelle, all’interno del perimetro comunale di Cassano all’Ionio, in provincia di Cosenza. Nel mirino dei killer è finito il sessantaquattrenne Damiano Pepe, figura considerata dagli inquirenti come un elemento di assoluto spicco della criminalità organizzata attiva nella zona della Sibaritide. Il commando armato è entrato in azione nei pressi dell’abitazione dell’uomo, saturando l’aria di proiettili proprio mentre le vittime si trovavano in zona.

Nel corso del violento assalto a fuoco ha perso la vita la moglie di Pepe, Silvana Sibarelli, una donna di 60 anniraggiunta mortalmente dalle pallottole e deceduta sul colpo prima dell’arrivo dei soccorritori.

Corsa contro il tempo in ospedale e indagini dell’Arma

Mentre per la donna ogni tentativo di rianimazione si è rivelato purtroppo vano, Damiano Pepe è rimasto gravemente ferito ma è sopravvissuto alla pioggia di piombo. Le sue condizioni cliniche sono apparse fin da subito estremamente critiche: dopo un primissimo e frenetico ricovero d’urgenza presso il presidio ospedaliero di Corigliano Rossano, i sanitari ne hanno disposto l’immediato trasferimento al nosocomio di Cosenza, dove l’uomo è stato tempestivamente sottoposto a un delicato e complesso intervento chirurgico.

Sul luogo esatto del delitto sono piombati i Carabinieri appartenenti alla compagnia di Cassano all’Ionio, che hanno sigillato l’intera area per eseguire i rilievi tecnico-scientifici ed isolare ogni traccia utile. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica del raid e individuare le direttrici di fuga usate dai sicari per far perdere le proprie tracce nella notte.

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