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“Buttatelo fuori!”. Napoli-Roma, sbroccata clamorosa di Allegri: cosa succede

Pubblicato: 24/10/2026 18:53

Massimiliano Allegri furioso durante Napoli-Roma. Il tecnico azzurro protesta con il quarto uomo e chiede l’espulsione di Pierluigi Gollini per un intervento fuori dall’area di rigore sul tentativo di pallonetto di Kevin De Bruyne. L’episodio accende il primo tempo della sfida del Maradona, valida per l’ottava giornata di Serie A: l’arbitro Andrea Colombo lascia proseguire e il portiere giallorosso rimane in campo.

Gollini esce su De Bruyne: il Napoli chiede il rosso

L’azione contestata arriva poco dopo la mezz’ora. De Bruyne viene servito in profondità e sorprende la difesa della Roma, trovando lo spazio per tentare di superare Gollini con un lob. Il portiere legge il pericolo, abbandona l’area di rigore e interviene per respingere il pallone.

A scatenare la reazione degli azzurri è il contatto del pallone con la mano del portiere, avvenuto fuori area. I giocatori del Napoli reclamano immediatamente un provvedimento, mentre dalla panchina Allegri manifesta con forza il proprio dissenso e si rivolge al quarto ufficiale, chiedendo il cartellino rosso per l’estremo difensore romanista.

Allegri protesta, Colombo lascia proseguire

La richiesta del Napoli non viene accolta. Colombo non ravvisa un’infrazione e lascia correre, tra le proteste della squadra di casa e i fischi del pubblico del Maradona. Non arriva neppure una revisione al monitor: la decisione presa sul terreno di gioco rimane invariata.

Secondo la ricostruzione dell’episodio, il particolare decisivo riguarda la posizione del braccio di Gollini, rimasto aderente al corpo senza allargare la figura. È questo l’elemento indicato per spiegare la mancata sanzione, nonostante il contatto che aveva provocato l’immediata richiesta di espulsione.

Perché il tocco fuori area non comporta automaticamente il rosso

Fuori dalla propria area di rigore, il portiere è soggetto alle stesse regole sul fallo di mano degli altri calciatori. Il semplice contatto con il pallone, però, non determina automaticamente un’infrazione: devono essere valutati la volontarietà del gesto e l’eventuale aumento innaturale dello spazio occupato dal corpo.

Prima di discutere dell’espulsione è quindi necessario stabilire se ci sia un fallo punibile. Nell’episodio contestato dal Napoli, la valutazione riportata è che il braccio aderente al corpo non configuri un’irregolarità. Gollini resta così in campo, mentre Allegri contesta una decisione che infiamma il primo tempo.

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