
Donald Trump torna ad attaccare Emmanuel Macron sull’immigrazione e chiama in causa anche Italia e Spagna. In un’intervista a Fox News, il presidente americano ha raccontato di aver avvertito il capo dello Stato francese sulle conseguenze delle sue politiche migratorie: «Stai distruggendo la Francia. Stai lasciando entrare persone che odiano il tuo Paese».
Trump attribuisce all’immigrazione di massa un ruolo nelle proteste e nei disordini europei. Una lettura politica che Macron aveva già contestato nei giorni scorsi, respingendo le accuse rivolte ai migranti e denunciando l’utilizzo della crisi francese nelle campagne elettorali di altri Paesi.
Il riferimento a Italia e Spagna
L’intervista è andata in onda domenica 25 ottobre nel programma Sunday Morning Futures, con Larry Kudlow. Nel passaggio dedicato all’Europa, Trump ha esteso il ragionamento oltre i confini francesi, sostenendo che chi provoca problemi in Spagna, Francia e Italia nutra ostilità verso questi Paesi.
Il presidente americano collega quindi le tensioni nelle piazze alle scelte sull’accoglienza e sul controllo degli ingressi. Le sue parole esprimono un’accusa politica: non costituiscono un accertamento sulle responsabilità dei singoli episodi di violenza.
La precedente replica di Macron
Il confronto si inserisce in uno scontro già aperto. Secondo Associated Press, mercoledì 21 ottobre Macron aveva definito «inaccettabili» e «stupidi» alcuni commenti di leader stranieri sulle violenze in Francia. Interpellato su Trump, aveva risposto: «Tra gli altri».
Il presidente francese aveva inoltre denunciato la circolazione di immagini generate con l’intelligenza artificiale e respinto la rappresentazione di un Paese invaso da migranti e islamisti. AP ricostruisce un movimento di protesta alimentato dal carovita e dalle rivendicazioni degli studenti, nel quale si sono verificati anche saccheggi e scontri.
Sull’Iran: «Un accordo o farla finita con loro»
Nella stessa intervista Trump ha affrontato anche il confronto con Teheran, presentando la scelta americana come un’alternativa tra diplomazia e ulteriore azione militare.
«Devo fare un accordo con loro o farla finita con loro? È questa l’unica domanda», ha dichiarato. L’espressione inglese utilizzata è “finish them off”. Il presidente ha inoltre rivendicato il controllo statunitense dello Stretto di Hormuz, sostenendo: «Noi otteniamo tutto, loro non ottengono nulla».
Si tratta delle affermazioni di Trump sulla posizione americana nello stretto, passaggio strategico per il commercio energetico internazionale.
Gli ultimi segnali diplomatici
Le minacce non sono state accompagnate dall’annuncio di un attacco immediato. Associated Press riferisce che, rispondendo separatamente ai giornalisti domenica, Trump ha escluso un bombardamento contro l’Iran nella stessa giornata.
Sul fronte diplomatico, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei ha dichiarato che prosegue lo scambio di messaggi con Washington attraverso intermediari. Teheran sostiene di non aver chiuso la porta al negoziato, pur contestando le condizioni avanzate dagli Stati Uniti.


