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Addio allo storico attore, amatissimo dai fan: ha fatto la storia, il triste annuncio

Pubblicato: 26/10/2026 20:33

Il mondo del cinema e della televisione si stringe nel dolore per la scomparsa di una figura che ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia della fantascienza. Un addio che riporta alla memoria avventure entrate nell’immaginario collettivo e personaggi capaci di attraversare generazioni, conquistando il pubblico ben oltre lo schermo.

Ci sono volti che diventano familiari come vecchi amici, presenze che resistono al passare del tempo e restano impresse nella memoria di milioni di spettatori. La notizia della scomparsa di uno di questi protagonisti lascia un vuoto profondo tra gli appassionati, chiamati oggi a salutare un interprete che ha legato indissolubilmente la propria carriera a una delle saghe più amate di sempre.

L’attore statunitense Walter Koenig, celebre per aver interpretato il giovane ufficiale russo Pavel Chekov in Star Trek, è morto domenica 25 ottobre, all’età di 90 anni, nella sua abitazione di North Hollywood, a Los Angeles. Il decesso è avvenuto per cause naturali. Il suo ingresso nella serie ideata da Gene Roddenberry risale al 1967, con la seconda stagione della produzione originale.

A bordo dell’iconica Enterprise, Koenig prese parte a 36 dei 50 episodi trasmessi tra il 1967 e il 1969, conquistando progressivamente l’affetto del pubblico. Il suo Chekov, inizialmente navigatore e successivamente ufficiale tattico in plancia, divenne uno dei personaggi più riconoscibili dell’equipaggio del capitano Kirk. Un ruolo che avrebbe accompagnato l’attore anche sul grande schermo, nei primi sette film cinematografici di Star Trek, usciti tra il 1979 e il 1991. La scelta di introdurre un giovane ufficiale russo rispondeva anche alla volontà dei produttori di avvicinare alla serie un pubblico più giovane.

Curioso il retroscena legato al nome del personaggio: inizialmente, infatti, l’ufficiale avrebbe dovuto chiamarsi Jones, in un riferimento a Davy Jones, componente dei The Monkees, band amatissima dagli adolescenti dell’epoca. Un dettaglio che racconta bene quanto la produzione fosse attenta ai gusti delle nuove generazioni. Eppure, il rapporto di Koenig con la saga non era cominciato sotto il segno dell’entusiasmo: in un’intervista del 2013 alla Television Academy Foundation, l’attore raccontò di non aver mai visto un episodio di Star Trek prima di essere ingaggiato e di essere rimasto perplesso davanti alle scenografie, che gli apparivano poco credibili.

La sua carriera, tuttavia, non si esaurì tra le stelle. Negli anni Novanta Koenig trovò un altro ruolo significativo in Babylon 5, dove interpretò l’agente Alfred Bester. Il percorso per arrivare sul set non fu privo di ostacoli: nel 1993 l’attore subì un infarto e dovette sottoporsi a un intervento di quadruplo bypass coronarico, rinunciando inizialmente alla partecipazione alla serie. Il produttore J. Michael Straczynski, però, non lo dimenticò e gli offrì una nuova opportunità quando fu nuovamente in condizione di recitare, affidandogli proprio il personaggio di Bester.

Con la scomparsa di Koenig, lo sguardo torna inevitabilmente ai protagonisti della serie originale, alcuni ancora in vita, altri ormai consegnati alla memoria. William Shatner, interprete del capitano James T. Kirk, ha compiuto 95 anni e, dopo una lunga carriera televisiva che comprende T.J. Hooker e Boston Legal — quest’ultima gli valse riconoscimenti importanti, tra cui un Emmy e un Golden Globe — continua a sorprendere il pubblico con nuove avventure artistiche, compresa la musica heavy metal con la band The Uckers. Accanto a lui resiste George Takei, 89 anni, storico interprete di Hikaru Sulu, scrittore e attivista, ancora presenza apprezzata alle convention dedicate alla saga.

Il ricordo abbraccia anche gli altri membri dell’equipaggio che hanno contribuito a rendere immortabile l’universo di Star Trek. Leonard Nimoy, lo straordinario signor Spock, è morto nel febbraio 2015, dopo una carriera che lo ha visto impegnato come attore, regista e sceneggiatore, anche nelle produzioni successive del franchise. Nichelle Nichols, volto di Nyota Uhura, si è spenta nel luglio 2022; DeForest Kelley, indimenticabile dottor Leonard “Bones” McCoy, è morto nel 1999; mentre James Doohan, il capo ingegnere Montgomery “Scotty” Scott, ci ha lasciati nel 2005. Nomi, volti e personaggi che continuano a vivere nella memoria degli spettatori: perché, nell’universo di Star Trek, il viaggio non finisce davvero mai.

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