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“Addio!”. Lutto nella musica italiana: se ne va un grande

Pubblicato: 26/10/2026 10:53

Ci sono artisti che costruiscono il proprio percorso lontano dal clamore, affidando alla musica il compito di raccontare una vita intera. Il pianoforte diventa così uno strumento capace di attraversare generazioni, sale da concerto e culture diverse, mantenendo intatto il legame con le proprie origini. È attraverso lo studio, la disciplina e una lunga ricerca interpretativa che si riconoscono le carriere destinate a lasciare un segno nel panorama musicale.

Il mondo della musica classica piange la scomparsa di un interprete che ha dedicato gran parte della propria esistenza al pianoforte, esibendosi in importanti istituzioni internazionali e contribuendo alla vita culturale italiana. Una carriera iniziata quando era ancora bambino e proseguita attraverso riconoscimenti, collaborazioni e incarichi artistici, sempre nel segno della passione per il repertorio pianistico.
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Morto Sandro De Palma, il pianista aveva 69 anni

Sandro De Palma è morto all’età di 69 anni, dopo una lunga carriera nel mondo della musica classica. Nato a Cicciano, in provincia di Napoli, il 14 febbraio 1957, aveva mostrato fin da giovanissimo una particolare predisposizione per il pianoforte, trasformando quella passione in un percorso professionale che lo avrebbe portato a esibirsi su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi d’Europa.

La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dall’Associazione musicale Muzio Clementi, realtà fondata dallo stesso pianista nel 2000. La notizia ha suscitato manifestazioni di cordoglio nel mondo musicale, dove De Palma era conosciuto per la sua attività concertistica e per l’impegno nella promozione della musica.

La sua storia artistica era cominciata molto presto. A soli nove anni aveva già debuttato con un programma che comprendeva musiche di Johann Sebastian Bach, Frédéric Chopin e Franz Schubert, tre compositori fondamentali del repertorio classico. Un esordio precoce che anticipava una formazione rigorosa e una carriera costruita attraverso lo studio e il confronto con importanti maestri.

La formazione e i primi riconoscimenti internazionali

Nel corso della sua formazione, Sandro De Palma aveva studiato con Vincenzo Vitale, per poi perfezionarsi con Nikita Magaloff e Alice Kezeradze-Pogorelich. L’incontro con questi maestri rappresentò una tappa significativa nel suo percorso, contribuendo alla maturazione di un pianista destinato a confrontarsi con il repertorio e le platee internazionali.

I primi importanti riconoscimenti arrivarono quando era ancora molto giovane. A 19 anni conquistò il primo premio al Concorso internazionale Alfredo Casella di Napoli. Due anni più tardi ottenne un altro risultato di rilievo, vincendo il primo premio della Fondazione Bruce Hungerford di New York.

Questi successi contribuirono a consolidare la sua reputazione e ad aprirgli nuove opportunità nel circuito concertistico. La sua attività si sarebbe sviluppata negli anni successivi tra recital, festival e appuntamenti musicali di primo piano, confermando il legame con una tradizione interpretativa fondata sulla preparazione tecnica e sull’approfondimento del repertorio.

Dai grandi palcoscenici europei all’attività artistica in Italia

La carriera di De Palma lo aveva portato a esibirsi in alcune delle più importanti sale da concerto internazionali, tra cui la Philharmonie di Berlino e il Musikverein di Vienna, istituzioni di riferimento per la musica classica europea.

Il pianista aveva inoltre partecipato a numerose rassegne internazionali. Tra queste figuravano la Folle Journée di Nantes, il Festival pianistico di La Roque-d’Anthéron, il Festival Beethoven di Bonn e il Festival Chopin di Marienbad.

La sua attività non si era limitata all’esecuzione musicale. De Palma aveva assunto anche incarichi di responsabilità nella programmazione culturale, mettendo la propria esperienza al servizio della promozione dei concerti e della diffusione della musica classica.

Dal 1999 al 2010 aveva ricoperto il ruolo di direttore artistico dell’Associazione musicale del Teatro Bellini di Napoli e del festival Maggio della Musica. Un impegno che gli aveva consentito di contribuire all’organizzazione di iniziative dedicate alla musica e alla valorizzazione degli interpreti.

Nel 2000 aveva inoltre fondato l’Associazione musicale Muzio Clementi, alla quale è legata la comunicazione della sua scomparsa. La fondazione dell’associazione rappresentava un ulteriore tassello di un percorso nel quale l’attività concertistica si affiancava all’impegno per la vita musicale e culturale.

I funerali a Cicciano, il ritorno nella città natale

L’ultimo saluto a Sandro De Palma è previsto per lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 16:30, nella Chiesa di San Giacomo Apostolo, in piazza Giovanni XXIII, a Cicciano, in provincia di Napoli.

La cerimonia funebre si terrà dunque nella città in cui il pianista era nato il 14 febbraio 1957 e dove si chiude idealmente il percorso di una vita trascorsa tra lo studio dello strumento, i concerti e l’attività culturale.

Con la scomparsa di De Palma, il panorama musicale perde un interprete che aveva iniziato a esibirsi da bambino e che, nel corso dei decenni, aveva portato il proprio talento in importanti sale europee. Accanto ai riconoscimenti ottenuti come pianista, resta il contributo offerto alla promozione della musica classica attraverso gli incarichi artistici e la fondazione dell’Associazione musicale Muzio Clementi.

Il suo percorso racconta una dedizione che ha attraversato generazioni e confini, mantenendo un legame profondo con la città d’origine. A Cicciano si terranno i funerali, mentre il mondo della musica esprime il proprio cordoglio per la perdita di un artista che ha dedicato la vita al pianoforte.

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