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Terremoto in Italia, scossa pochi minuti fa: “È iniziato uno sciame sismico”. Terrore puro

Pubblicato: 27/10/2026 18:08

Alle 17.29 il pomeriggio sembrava uno come tanti. Poi un boato sordo, secco, quello che chi ci vive conosce fin troppo bene. Il pavimento che vibra per un secondo, i bicchieri che tintinnano, la gente che si guarda, si alza, esce in strada. Sui social subito il tam tam: “l’avete sentita anche voi?”. Ancora una volta, la terra ha ricordato a tutti chi comanda davvero, sotto i piedi.

Cosa è successo oggi

Una scossa di terremoto alle 17.29 di oggi, martedì 27 ottobre 2026, ha colpito l’area dei Campi Flegrei. L’Osservatorio Vesuviano ha comunicato che si tratta dell’inizio di un nuovo sciame sismico in atto.

La scossa, fa sapere l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), è stata di magnitudo 2.3 ed è avvenuta ad una profondità di circa due chilometri. L’epicentro è stato localizzato in zona Pozzuoli, distintamente avvertita dalla popolazione.

Molti residenti raccontano sui social di aver sentito un boato poco prima della scossa, un tipico suono che accompagna i terremoti dovuti al bradisismo dei Campi Flegrei, il lento sollevamento del suolo che da mesi interessa l’area.

Il comunicato del sindaco di Pozzuoli

“In considerazione di quanto sopra esposto”, spiega il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, “l’Amministrazione Comunale insieme alla Protezione Civile del comune di Pozzuoli segue da vicino l’evolversi dello sciame sismico in atto e fornirà successivi aggiornamenti fino a conclusione del fenomeno”.

“Maggiori informazioni sull’evoluzione della fase di sollevamento e sui fenomeni che l’accompagnano, possono essere trovate sul sito dell’Osservatorio Vesuviano – INGV e sui bollettini settimanali e mensili dei Campi Flegrei”.

Bradisismo e paura: la terra continua a muoversi

Non è un episodio isolato. Nelle ultime settimane si sono susseguite scosse di magnitudo 2.3 alle 11.44, 2.5 alle 5.24 di domenica, 2.8 in zona Monte Nuovo. Una sequenza che tiene in apprensione migliaia di famiglie tra Napoli e Pozzuoli.

L’Osservatorio Vesuviano continua a monitorare ora dopo ora l’evoluzione dello sciame. Per ora, nessuna segnalazione di danni, ma la paura, quella, resta tutta.

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