
Lo danno per imminente, lo chiamano con il nome più temuto dell’inverno, lo annunciano come una mazzata di gelo siberiano. Ma se vi dicessimo che è tutto falso? Che non arriverà nulla di quello che avete letto sui siti non professionali? A smontare il caso è una voce che non ha bisogno di presentazioni. E la verità è molto diversa, ma comunque da non sottovalutare.
Meteo, Giuliacci smonta l’allarme Burian: “Bufala”
A ridimensionare l’allarme per l’arrivo del Burian, il gelido vento siberiano, è il colonnello Mario Giuliacci, che definisce questa previsione “una grande bufala” diffusa da siti non professionali. L’autunno si prepara a lasciare spazio a condizioni tipicamente invernali, ma l’ondata di freddo in arrivo sarà provocata da correnti provenienti dalla Scandinavia, con un calo termico compreso tra 3 e 7 gradi, non dal gelo siberiano.
Cosa accadrà davvero dal 30 ottobre al 3 novembre
Tra venerdì 30 ottobre e lunedì 2 novembre, due vortici porteranno maltempo soprattutto sulle regioni adriatiche e meridionali. Domenica 1° novembre, per Ognissanti, le precipitazioni raggiungeranno anche il Nord-Est e il Centro-Sud, con nevicate sull’Appennino centrale intorno ai 1.200 metri.
Lunedì 2 novembre una nuova area di bassa pressione interesserà gran parte del Centro-Sud, con piogge anche intense, forti raffiche di Grecale e Tramontana e neve sull’Appennino fino a 1.100 metri. Martedì 3 novembre il maltempo si sposterà verso Piemonte, Liguria e Lombardia occidentale, con nevicate sulle Alpi oltre i 1.400 metri.
La tregua e la nuova perturbazione dal 5 novembre
Da mercoledì 4 novembre è atteso un temporaneo miglioramento grazie all’espansione dell’anticiclone. La tregua, tuttavia, potrebbe durare poco: da giovedì 5 novembre una nuova perturbazione minaccerà Sardegna, Sicilia e Calabria, con rovesci e temporali anche intensi.


