
Dopo anni di battaglie giudiziarie, ricostruzioni investigative e polemiche mai del tutto sopite, il caso che ha segnato profondamente la cronaca nera italiana potrebbe arrivare a un nuovo passaggio decisivo. La vicenda continua a suscitare interrogativi e a dividere l’opinione pubblica, mentre la difesa prepara un’iniziativa destinata a riportare al centro dell’attenzione uno dei delitti più discussi degli ultimi decenni. L’obiettivo è riaprire il confronto giudiziario attraverso nuovi elementi che, secondo i legali, meritano di essere valutati.
La novità è arrivata direttamente dalla voce di uno dei protagonisti della strategia difensiva, che ha indicato anche una finestra temporale precisa per il deposito dell’atto. Non si tratta più soltanto di un’ipotesi annunciata nei mesi scorsi: la richiesta di revisione del processo viene ora presentata come un’iniziativa ormai prossima alla formalizzazione.
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Omicidio Chiara Poggi, la difesa di Alberto Stasi prepara la revisione
La difesa di Alberto Stasi presenterà un’istanza di revisione del processo per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco. A confermare l’intenzione è stato l’avvocato Antonio De Rensis, che ha parlato della strategia difensiva durante un’intervista televisiva concessa giovedì 29 ottobre a Ore 14, la trasmissione di Rai2 condotta da Salvo Sottile.
Dopo mesi di indiscrezioni e anticipazioni, il legale ha chiarito che il deposito dell’istanza dovrebbe avvenire nella seconda metà di novembre, indicando una finestra compresa tra il 10 e il 20 del mese.
«La nostra istanza di revisione sarà presentata a metà novembre, può essere il 10 o il 20 ma il range è quello, e credo che contenga elementi molto interessanti. Noi puntiamo ad affermare l’innocenza di Stasi al di là di ogni ragionevole dubbio».
Parole che segnano un passaggio importante nella linea della difesa, intenzionata a sottoporre all’autorità giudiziaria una serie di elementi ritenuti sufficientemente rilevanti da giustificare una nuova valutazione del procedimento.
La richiesta di revisione rappresenta uno strumento straordinario previsto dall’ordinamento giudiziario, attraverso il quale è possibile chiedere di riconsiderare una sentenza definitiva in presenza dei presupposti stabiliti dalla legge. Sarà quindi necessario valutare il contenuto dell’istanza e gli elementi che verranno effettivamente sottoposti all’esame della magistratura.

De Rensis: «Alberto sta vivendo con grande equilibrio questo momento»
Nel corso dell’intervista a Rai2, Antonio De Rensis ha parlato anche delle condizioni personali del suo assistito e del rapporto costruito durante il lungo percorso difensivo.
Secondo l’avvocato, Stasi starebbe affrontando questa nuova fase con lucidità, senza lasciarsi travolgere dalle aspettative legate alla possibile revisione del processo.
«Alberto sta vivendo con grande equilibrio e razionalità questo momento, aiuta e sostiene me e l’altra sua legale Giada Bocellari, paradossalmente ci dà anche forza, e noi continuiamo a dare il massimo per affermare la sua innocenza».
Il legale ha quindi ribadito che il lavoro della difesa prosegue con l’obiettivo di sostenere l’innocenza di Stasi, concentrandosi sugli elementi che saranno inseriti nella richiesta.
Al suo fianco continua a lavorare anche l’avvocata Giada Bocellari, che con De Rensis segue la strategia legale dell’ex fidanzato di Chiara Poggi.
La revisione, nelle intenzioni dei difensori, dovrà consentire di sottoporre a un nuovo esame gli aspetti ritenuti decisivi per la ricostruzione giudiziaria del delitto.

Le presunte pressioni sulla procuratrice generale di Milano
Durante la trasmissione si è affrontato anche un altro tema particolarmente delicato: le indiscrezioni relative a possibili pressioni sulla procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, in relazione all’eventualità di una richiesta di revisione del processo.
Su questo punto De Rensis ha espresso forte preoccupazione, sottolineando la necessità che eventuali notizie di questo genere siano accompagnate da elementi concreti e verificabili.
«Come cittadino molto turbato perché sentire affermare che un magistrato con una carriera che è un esempio, una donna integerrima, inavvicinabile, imperturbabile, possa aver subito pressioni non è solo incredibile ma meriterebbe un approfondimento».
Il difensore ha quindi richiamato l’attenzione sull’importanza della correttezza delle informazioni e sul rischio che il dibattito pubblico intorno al caso possa superare i limiti di una normale dialettica giudiziaria.
«Le notizie devono avere un fondamento. C’è una furia anti Stasi che non riesce a trovare confini: anche loro si diano confini oltre i quali non andare. Non per Stasi ma per il nostro equilibrio giudiziario».
Una presa di posizione netta, con la quale l’avvocato ha voluto allargare il discorso oltre la vicenda personale del proprio assistito, richiamando il rispetto delle istituzioni e l’equilibrio del sistema giudiziario.
Il caso Garlasco e le contestazioni sugli accertamenti del Ris
Un altro argomento affrontato durante l’intervista riguarda i presunti errori investigativi e tecnici che sarebbero emersi nel corso delle attività condotte durante le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi.
In particolare, l’attenzione si è concentrata sul lavoro del Ris, il reparto investigazioni scientifiche dell’Arma dei carabinieri, e sulle contestazioni relative ad alcuni accertamenti effettuati nel corso dell’inchiesta.
Anche su questo fronte De Rensis ha scelto di mantenere una posizione prudente, distinguendo le eventuali responsabilità individuali dall’operato complessivo delle istituzioni coinvolte.
«Lasciamo lavorare la Procura – ha concluso De Rensis – noi non attacchiamo il Ris o l’Arma ma i singoli».
Una precisazione che anticipa l’approccio che la difesa intende mantenere anche nella fase successiva: concentrare le contestazioni sui singoli aspetti ritenuti problematici, senza trasformare il confronto giudiziario in un attacco generalizzato all’Arma dei carabinieri.
A novembre la richiesta che potrebbe riaprire il caso Garlasco
Il prossimo appuntamento è dunque fissato per la metà di novembre, quando la difesa di Alberto Stasi prevede di depositare formalmente l’istanza di revisione.
Resta da conoscere nel dettaglio quali saranno gli elementi presentati dai legali e soprattutto quale valutazione ne darà l’autorità giudiziaria competente. L’annuncio di De Rensis rappresenta comunque un passaggio significativo in una vicenda che, a distanza di molti anni dalla morte di Chiara Poggi, continua a occupare un posto centrale nel dibattito sulla giustizia italiana.
La difesa punta a dimostrare l’innocenza di Stasi, mentre l’eventuale accoglimento della richiesta dipenderà dalla sussistenza dei presupposti previsti dalla legge. Per il momento, la data indicata dall’avvocato segna il prossimo passaggio atteso di una battaglia giudiziaria che potrebbe aprire un nuovo capitolo del delitto di Garlasco.


