
Passeggiava in pieno giorno in uno dei quartieri più tranquilli della città, quando ha notato un uomo venirle incontro di corsa. Vestito in modo strano per fare jogging, ha pensato. Non ha fatto in tempo a finire quel pensiero che si è ritrovata a terra, aggredita, terrorizzata, con la collana strappata via. È rimasta ferma per mezz’ora, con le mani che tremavano, senza sapere cosa fare. Intorno, la gente guardava e tirava dritto. Era solo la prima di tre aggressioni identiche avvenute in un’ora.
Cosa è successo ad Albaro: tre rapine in un’ora
È successo a Genova, nel quartiere di Albaro. Tre violente rapine lo stesso giorno, una dopo l’altra, ai danni di donne aggredite e buttate a terra. Il bottino sempre lo stesso: collane d’oro strappate e poi nascoste in un sacchetto di plastica della spesa di colore azzurro. Come riporta Il Secolo XIX, tra le vittime c’è anche Maria Chiara Milano Vieusseux, 43 anni, imprenditrice nel settore alberghiero e moglie di Matteo Bassetti, il noto infettivologo direttore del reparto di infettivologia del policlinico San Martino.
Il racconto choc: “Nessuno mi ha soccorso”
“Ho ancora le mani che mi tremano per quello che è successo – ha raccontato sconvolta a Il Secolo XIX –. Sono rimasta ferma per mezz’ora senza sapere bene che fare per quello che mi era capitato. Quando ti aggrediscono per strada in pieno giorno, è una cosa inquietante, terrificante. Come il furto in casa, perché ti mettono le mani addosso e violano il tuo spazio vitale”.
E ancora: “Non possiamo considerare alla luce di quello che accade ogni giorno Genova una città sicura. Quello che mi ha provocato un grande dispiacere è che nessuno mi abbia soccorso, nessuno sia intervenuto in mia difesa. Ho visto almeno due o tre persone che mi hanno guardato e hanno proseguito a camminare come se nulla fosse successo”.
L’ombra sulla sicurezza e sulla giunta Salis
Tre rapine in un’ora, in pieno giorno, nella Genova amministrata da Silvia Salis. Un modus operandi identico che riapre il dibattito sulla sicurezza in città e sul senso di impunità percepito dai residenti.


