
Tornano i carabinieri ausiliari, nella nuova formula della riserva volontaria. Lo prevede l’articolo 93 del disegno di legge di Bilancio. La manovra introduce questa figura nell’ordinamento militare e autorizza il reclutamento di un massimo di 600 giovani nel 2027 e di 1000 ogni anno dal 2028.
Chi può candidarsi e come funziona la ferma
Potranno candidarsi gli aspiranti di età non superiore a 26 anni, in possesso almeno della licenza media e dei requisiti di idoneità fisica, psichica e attitudinale previsti per l’arruolamento.
La ferma iniziale durerà un anno, con possibilità di rafferma per altri due. I vincitori delle selezioni frequenteranno un corso di formazione della durata massima di tre mesi, al termine del quale, superate le prove finali, saranno nominati carabinieri ausiliari della riserva volontaria.
Impiego e corsia preferenziale nei concorsi
Il nuovo personale potrà essere impiegato in attività operative e addestrative, prevalentemente su base regionale, con le qualifiche di agente di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria.
La misura prevede anche un canale di accesso privilegiato all’Arma: nei concorsi per le carriere iniziali potrà essere riservato agli ausiliari fino al 30% dei posti disponibili, entro i limiti previsti dalla normativa. Per usufruirne bisognerà aver completato almeno 12 mesi di servizio senza demerito, avere non più di 32 anni e possedere gli ulteriori requisiti richiesti.
I costi
Per finanziare il reclutamento la manovra autorizza una spesa di:
- 41,78 milioni nel 2027
- 82,8 milioni nel 2028
- 118,39 milioni nel 2029
- 156,51 milioni nel 2030
- 141,44 milioni annui dal 2031


