
Il campo largo supera il centrodestra, anche se il distacco resta minimo e la partita politica è tutt’altro che chiusa. A poche ore dall’annuncio delle primarie del centrosinistra, previste entro febbraio, arriva un nuovo sondaggio dell’istituto Piepoli che fotografa gli equilibri tra le principali forze politiche italiane. Fratelli d’Italia si conferma il primo partito, ma il Partito democratico e il Movimento 5 Stelle guadagnano consensi, mentre alcune forze della maggioranza registrano una flessione.
Il dato politicamente più significativo riguarda il confronto tra le coalizioni: secondo le percentuali riportate, il centrosinistra allargato raggiunge il 44%, contro il 43% del centrodestra. Un vantaggio di appena un punto percentuale, che non permette di parlare di una vittoria acquisita ma segnala una competizione particolarmente serrata.
Fratelli d’Italia primo partito, ma il Pd accorcia le distanze
Nel dettaglio, Fratelli d’Italia si attesta al 28%, mantenendo la leadership tra i partiti. La formazione guidata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni conserva un vantaggio consistente sugli avversari, ma il distacco dal Pd si riduce a 7,5 punti percentuali.
Il Partito democratico di Elly Schlein guadagna infatti mezzo punto e raggiunge il 20,5%, confermandosi la seconda forza politica nazionale.
Segnale positivo anche per il Movimento 5 Stelle, che cresce di mezzo punto e arriva al 13%. Un risultato che rafforza il peso politico della formazione guidata da Giuseppe Conte all’interno dell’eventuale alleanza progressista.
Più indietro Alleanza Verdi e Sinistra, guidata da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che si attesta al 6,5%.
Centrodestra, Forza Italia in calo. La Lega scende al 5%
Sul fronte della maggioranza, accanto al 28% di Fratelli d’Italia, si registra la flessione di Forza Italia, che perde mezzo punto e scende al 7%.
La Lega di Matteo Salvini si ferma invece al 5%, un dato che la colloca dietro non soltanto agli altri due principali partiti del centrodestra, ma anche a Futuro Nazionale e ad Alleanza Verdi e Sinistra.
Futuro Nazionale, la formazione di Roberto Vannacci, si attesta infatti al 6,5%, pur perdendo mezzo punto rispetto alla precedente rilevazione. Un risultato che conferma la presenza di uno spazio elettorale significativo alla destra delle formazioni tradizionali, anche se il sondaggio segnala una lieve flessione.
Tutti i partiti nel sondaggio Piepoli
| Partito | Consensi | Variazione indicata |
|---|---|---|
| Fratelli d’Italia | 28% | — |
| Partito democratico | 20,5% | +0,5 |
| Movimento 5 Stelle | 13% | +0,5 |
| Forza Italia | 7% | −0,5 |
| Alleanza Verdi e Sinistra | 6,5% | — |
| Futuro Nazionale | 6,5% | −0,5 |
| Lega | 5% | — |
| Azione | 3% | — |
| Italia Viva | 2,5% | — |
| +Europa | 1,5% | — |
| Noi Moderati | 1,5% | — |
| Sud chiama Nord | 1,5% | — |
| Partito Liberaldemocratico | 1,5% | — |
| Altri partiti | 2% | — |
Fonte: dati attribuiti all’istituto Piepoli nel testo fornito. Le variazioni sono riportate soltanto dove indicate.
Un altro elemento da considerare riguarda la quota di indecisi e astenuti, che raggiunge il 30%. Una percentuale significativa, capace di incidere sugli equilibri politici in vista delle prossime scadenze elettorali.
Campo largo al 44%, centrodestra al 43%: la sfida delle primarie
Il confronto tra le coalizioni è il dato che potrebbe avere le maggiori conseguenze sul dibattito politico delle prossime settimane.
Il campo largo, considerando le forze incluse nell’aggregazione riportata dal sondaggio, viene accreditato del 44%, mentre il centrodestra si ferma al 43%. La differenza è contenuta e, in assenza di informazioni sul margine d’errore della rilevazione, non consente di stabilire se il vantaggio sia statisticamente significativo.
Per il centrosinistra, inoltre, la somma dei consensi dei singoli partiti non equivale automaticamente alla capacità di presentarsi come una coalizione unita. Le primarie annunciate entro febbraio rappresentano un passaggio importante, ma la scelta di una leadership condivisa non risolverà necessariamente tutte le divergenze programmatiche.
Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra e le altre forze potenzialmente coinvolte dovranno trovare una sintesi su temi centrali per il governo del Paese. Un percorso che potrebbe rivelarsi complesso e incidere sulla tenuta dell’alleanza.
Dall’altra parte, il centrodestra conserva il vantaggio di una coalizione già strutturata, ma deve fare i conti con gli equilibri interni e con il peso delle formazioni esterne alla maggioranza.
Il sondaggio Piepoli restituisce dunque una fotografia di sostanziale equilibrio tra i due schieramenti. La sfida resta aperta e molto dipenderà dalla capacità delle forze politiche di trasformare i consensi rilevati nelle intenzioni di voto in un progetto elettorale credibile e condiviso.


