
Papa Leone XIV in America Latina: sarà un “ritorno a casa” tra Uruguay, Argentina e Perù. Lo ha definito così il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, presentando il sesto viaggio apostolico del Pontefice, in programma dal 6 al 17 novembre. Primo incontro con i giornalisti per la nuova prefetta del Dicastero per la Comunicazione, Maria Montserrat Alvarado, detta Montse.
Viaggio in America Latina dal 6 al 17 novembre: tre Paesi dopo anni di attesa
Il Pontefice toccherà tre nazioni che attendevano da anni la visita di un Papa, dopo la presenza di Francesco in Perù nel 2018 e le storiche visite di San Giovanni Paolo II sul finire degli anni ’80. Un viaggio fortemente desiderato da Leone XIV, settimo se si considera anche la visita a San Marino.
Al centro del briefing con i giornalisti in Sala Stampa, inevitabile l’attenzione sulle condizioni fisiche del Papa dopo il recente intervento chirurgico al polmone. Bruni ha fugato ogni dubbio: “Non ci sono particolari accortezze. Sono passati i 14 giorni di recupero necessari, i suoi dottori sono fiduciosi e avrà l’assistenza medica ordinaria in caso di necessità”. A 71 anni e con il quadro post-operatorio superato, il Papa gode di ottima salute ed è “molto entusiasta”, con solo lievi adeguamenti allo schedule per dosare le forze. A bordo del volo papale non saranno presenti attrezzature mediche straordinarie.
Le tappe: dall’Uruguay al Perù, tra dignità, giovani e Amazzonia
Il percorso partirà dall’Uruguay, Paese trasformato dall’ultima visita papale del 1988. L’avvio simbolico in Piazza Indipendenza a Montevideo, sede del Mercosur, sottolineerà l’intento di “guardare oltre le frontiere” con un messaggio su dignità delle donne, ultimi e deboli. In programma incontri con i campesinos e la veglia nel solco del Beato Giacinto Vera.
Seconda tappa in Argentina, con l’incontro ufficiale con le autorità alla Casa Rosada. In un Paese dalla spiccata identità cristiana ma segnato da una storia dolorosa, il Papa incontrerà comunità locale, leader religiosi e soprattutto i giovani. Di forte spessore anche la visita ai detenuti: “Nessun errore ci porta così lontani da non poterci ricongiungere a Dio”.
Chiusura in Perù, terra legata a profondi trascorsi personali del Pontefice. Visiterà Lima, Cuzco e Chiclayo, spingendosi anche in centri di difficile accesso in memoria dei primi missionari. I temi riprenderanno l’Enciclica Magnifica Humanitas: contrasto a ingiustizie sociali e violenza sulle donne, difesa della dignità umana, custodia del creato con focus sull’Amazzonia, famiglia e dialogo con le università tra fede e ragione.
Esordio di Montse Alvarado e futuro del Dicastero Comunicazione
Esordio in Sala Stampa per Maria Montserrat Alvarado, nuova prefetta del Dicastero per la Comunicazione, che si è detta “molto contenta e onorata” di partecipare al viaggio. Apprezzata la rappresentanza femminile ai vertici della comunicazione vaticana.
Accennato anche un possibile futuro viaggio in Messico, Paese di origine di Montse: “Non è questo il momento per parlarne. Quando sarà mi farà piacere comunicarvelo”, ha detto. L’esordio segna l’avvio di un rinnovamento: restano vacanti le posizioni di segretario e direttore amministrativo dopo il trasferimento di mons. Lucio Ruiz al Dicastero per il Servizio della Carità e di Paolo Nusiner al Dicastero per l’Economia.


