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Garlasco, Sempio aggredì Chiara Poggi per i video intimi con Stasi. Tutte le carte in mano ai pm

Pubblicato: 04/11/2026 07:41

Un vero e proprio terremoto sta per travolgere la vicenda dell’omicidio di Chiara Poggi, morta il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia. La Procura di Pavia, sotto la direzione del procuratore Fabio Napoleone e dell’aggiunto Stefano Civardi, insieme al Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Milano, è convinta di aver risolto l’intrigo dopo quasi due anni di indagini. L’intera ricostruzione toglierebbe definitivamente dalla scena il solo condannato definitivo, l’ex fidanzato Alberto Stasi, dopo 11 anni trascorsi in carcere, aprendo la strada a un processo di revisione dopo cinque gradi di giudizio e una condanna a 16 anni.

Sotto i riflettori c’è ora Andrea Sempio, amico del fratello della vittima che all’epoca aveva 19 anni, pronto ad affrontare la decisione del giudice sul rinvio a giudizio all’inizio del nuovo anno.

Le tracce sul delitto di Garlasco e le accuse di depistaggio

A incastrare il nuovo indagato vi sarebbe il DNA estratto dalle unghie della vittima, identificato in un «aplotipo Y»,unitamente all’impronta di un palmo destro sul muro delle scale riscontrata per 15 minuzie, di cui alcune rare. Secondo i pm, Sempio avrebbe agito «con odio» e «dopo il rifiuto di un approccio sessuale», introducendosi nella villetta sapendo la ventiseienne sola. Per l’accusa, il giovane avrebbe costruito un alibi falso attraverso lo scontrino di un parcheggio a Vigevano fornito dalla madre, mentre restano da chiarire tre telefonate a casa Poggi.

L’inchiesta pavese si spinge oltre, ipotizzando una catena di omissioni nelle prime indagini che ha portato all’apertura di due nuovi fascicoli: uno sui Carabinieri del RIS di Parma per gli accertamenti del 2007 e l’altro sui militari di Pavia per concussione, con l’ipotesi di aver «addomesticato» gli accertamenti del 2017. Sotto tiro anche l’ex capitano Gennaro Cassese, accusato di false dichiarazioni per non aver verbalizzato correttamente i verbali e un malore di 40 minuti che colpì l’indagato durante un interrogatorio.

Mentre la famiglia Poggi accoglie il nuovo quadro con asprezza e diffidenza, Andrea Sempio continua a professarsi totalmente estraneo ai fatti. Sarà ora l’udienza preliminare a stabilire se questo nuovo e clamoroso capitolo giudiziario si trasformerà in un processo formale.

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Ultimo Aggiornamento: 04/11/2026 08:12

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