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Strage in Turchia, otto morti e un ferito grave dopo diverse sparatorie: è caccia all’aggressore

Pubblicato: 05/11/2026 18:50

Otto persone sono state uccise e una nona è rimasta gravemente ferita in una serie di attacchi armati avvenuti in diverse località della provincia turca di Afyonkarahisar, nella parte occidentale del Paese. La gendarmeria ha avviato una vasta operazione per individuare il responsabile, che secondo le prime ricostruzioni sarebbe fuggito a bordo di un veicolo dopo aver colpito in tre zone differenti.

La Procura di Afyonkarahisar ha aperto un’inchiesta affidata a un viceprocuratore capo e a tre pubblici ministeri. Le autorità mantengono il massimo riserbo sul movente e sui rapporti tra le vittime, mentre fonti giornalistiche locali riferiscono che il sospettato sarebbe stato identificato. La circostanza non è stata ancora confermata in modo dettagliato dalle istituzioni.

Le vittime trovate in tre località

L’allarme è scattato dopo una chiamata al numero di emergenza 112, che segnalava alcune persone ferite da colpi d’arma da fuoco. Sul posto sono state inviate squadre della gendarmeria e mezzi sanitari, che hanno iniziato a perlustrare la zona del distretto di İhsaniye.

Nei pressi del villaggio di Ayazini sono state trovate tre persone uccise. Altre tre vittime sono state individuate nella zona di Kıyır. Nel villaggio di Yukarıtandır, invece, i soccorritori hanno trovato due donne ancora in vita ma gravemente ferite. Entrambe sono state trasferite in ospedale, dove sono morte nonostante i tentativi dei medici di salvarle.

Un’altra persona è rimasta gravemente ferita e si trova sotto trattamento sanitario. Il bilancio ufficiale comunicato dal governatorato di Afyonkarahisar è quindi di otto morti e un ferito in gravi condizioni.

L’ipotesi di un unico aggressore

Le informazioni diffuse dai media turchi indicano che gli attacchi potrebbero essere stati compiuti dalla stessa persona. Secondo alcune ricostruzioni locali, l’uomo avrebbe utilizzato un fucile a pompa e si sarebbe spostato tra i diversi villaggi colpendo le vittime incontrate lungo il percorso.

Questi dettagli, compresa l’arma utilizzata, non sono stati ancora confermati integralmente dal governatorato. Le autorità hanno parlato più genericamente di attacchi armati e hanno precisato che le indagini proseguono per stabilire la dinamica, il numero delle persone coinvolte e le ragioni della strage.

Alcuni filmati delle telecamere di sicurezza mostrerebbero un individuo scendere da un veicolo impugnando un’arma lunga. Il sospettato sarebbe poi fuggito utilizzando un mezzo commerciale leggero di colore rosso. Il veicolo sarebbe stato successivamente individuato nella provincia di Eskişehir, ma l’uomo sarebbe riuscito a proseguire la fuga.

Operazione estesa nelle province vicine

Le forze di sicurezza turche hanno allargato le ricerche oltre i confini di Afyonkarahisar, concentrandosi anche sulle strade dirette verso Kütahya ed Eskişehir. Posti di blocco e controlli sono stati predisposti sulle principali vie di collegamento, mentre gli investigatori stanno analizzando le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza.

Le fonti locali riferiscono che il sospettato avrebbe utilizzato più veicoli durante la fuga e che almeno uno di questi potrebbe essere stato sottratto dopo gli attacchi. Anche questo elemento dovrà essere verificato attraverso le indagini e gli accertamenti tecnici.

Il governatorato ha assicurato che tutte le istituzioni competenti stanno operando in coordinamento dall’inizio dell’emergenza. La Procura ha affidato il fascicolo a quattro magistrati, mentre la gendarmeria prosegue le ricerche del responsabile o di eventuali complici.

Tra le vittime ci sarebbero due insegnanti

Alcune testate turche riferiscono che tra le otto persone uccise vi sarebbero due insegnanti. La loro presenza sarebbe stata accertata durante le prime operazioni di identificazione delle vittime, ma le autorità non hanno ancora diffuso un elenco ufficiale con tutti i nomi.

I corpi sono stati trasferiti all’obitorio per gli esami autoptici e per il completamento delle procedure di riconoscimento. Gli investigatori stanno cercando di comprendere se le persone colpite fossero state scelte in precedenza oppure se l’aggressore abbia aperto il fuoco contro vittime incontrate casualmente durante la fuga.

Il sindacato turco dell’istruzione Eğitim Sen ha espresso cordoglio per le persone uccise e ha fatto riferimento alla perdita di alcuni colleghi. Anche in questo caso si attendono comunicazioni ufficiali più dettagliate.

Il governatorato: “Indagine condotta con la massima attenzione”

In una nota pubblicata sui propri canali ufficiali, il governatorato di Afyonkarahisar ha confermato il bilancio e assicurato che il procedimento giudiziario viene seguito con la massima attenzione sotto il coordinamento della Procura.

Le autorità hanno espresso le proprie condoglianze alle famiglie delle vittime, sottolineando che tutti gli organismi dello Stato stanno lavorando per fare piena luce sulla vicenda. Nessuna indicazione ufficiale è stata fornita sull’identità del presunto aggressore o sul possibile movente.

Le prime ricostruzioni restano quindi ancora parziali. Gli elementi certi sono il ritrovamento delle vittime in più località, il bilancio di otto morti e un ferito grave e la vasta operazione avviata per rintracciare il responsabile. La Turchia attende ora di conoscere le ragioni di una strage che ha colpito una zona rurale della provincia occidentale di Afyonkarahisar.

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Ultimo Aggiornamento: 05/11/2026 18:51

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