
Ci sono notizie che colpiscono profondamente una comunità, soprattutto quando riguardano persone che per anni hanno rappresentato un punto di riferimento nella vita pubblica e istituzionale del territorio. La scomparsa di un protagonista della politica locale non coinvolge soltanto chi ha condiviso con lui un percorso amministrativo o professionale, ma anche i cittadini che ne hanno seguito l’attività e le scelte nel corso del tempo. In queste ore sono numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo politico, con ricordi personali e testimonianze di stima che restituiscono il profilo di una figura rimasta a lungo legata alla propria città.
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Il dolore attraversa soprattutto gli ambienti politici lombardi, dove la notizia ha suscitato grande commozione. Amici, familiari, colleghi e rappresentanti delle istituzioni stanno ricordando un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita all’impegno pubblico, ricoprendo incarichi di primo piano e mantenendo un rapporto particolarmente stretto con il territorio.
È morto a 70 anni Gigi Farioli, storico esponente di Forza Italia ed ex sindaco di Busto Arsizio. Il decesso è avvenuto all’ospedale cittadino, dove era ricoverato da circa tre mesi. Le sue condizioni di salute si sarebbero aggravate negli ultimi giorni a causa di un’infezione. La notizia della morte ha provocato numerose reazioni, tra cui quelle di Letizia Moratti e del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Il ricovero e il peggioramento delle condizioni di salute
Farioli era ricoverato da circa tre mesi all’ospedale di Busto Arsizio. Durante la degenza il quadro clinico si sarebbe progressivamente complicato, fino a un ulteriore peggioramento registrato negli ultimi giorni, quando sarebbe sopraggiunta un’infezione.
La notizia della sua scomparsa si è rapidamente diffusa, suscitando profonda tristezza tra quanti avevano avuto modo di conoscerlo e collaborare con lui. Il suo percorso politico, sviluppato soprattutto nella realtà bustocca e nelle istituzioni lombarde, lo aveva portato a costruire negli anni una rete di rapporti personali e professionali.
Tra i primi a ricordarlo c’è stato Attilio Fontana, che ha espresso il proprio cordoglio sottolineando non soltanto il valore politico di Farioli, ma anche le qualità umane che ne avevano contraddistinto il percorso.
Il presidente lombardo lo ha definito un amico e un protagonista della politica regionale e bustocca per oltre quarant’anni, ricordandone la cultura, la generosità e la capacità di affrontare l’impegno pubblico con «entusiasmo autentico».
Un ricordo che mette in evidenza il legame costruito nel tempo con il territorio e con le persone che hanno condiviso con lui le diverse esperienze amministrative.

Dieci anni da sindaco di Busto Arsizio
Il nome di Gigi Farioli è legato soprattutto alla storia amministrativa di Busto Arsizio, città nella quale ha ricoperto per due mandati consecutivi la carica di sindaco. La sua esperienza alla guida del Comune si è sviluppata dal 2006 al 2016, un decennio durante il quale è stato uno dei principali riferimenti politici della realtà cittadina.
La conclusione dell’esperienza da primo cittadino non ha segnato il suo allontanamento dalla vita amministrativa. Farioli ha infatti continuato a occuparsi delle questioni locali, assumendo prima l’incarico di assessore all’Istruzione e allo Sport e successivamente tornando in Consiglio comunale come consigliere.
Un impegno che testimonia quanto fosse forte il suo rapporto con la città. Anche dopo aver lasciato la guida dell’amministrazione, aveva scelto di restare attivo nella politica locale, continuando a seguire da vicino le vicende di Busto Arsizio.
Accanto all’attività comunale, aveva ricoperto anche incarichi a livello regionale, diventando consigliere regionale e capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. Una parentesi importante nella sua carriera, che non aveva però modificato il legame privilegiato con la comunità bustocca.
La città, infatti, era rimasta al centro della sua identità politica e personale. Un rapporto che emergeva anche attraverso gesti e immagini della sua quotidianità, come le fotografie scattate durante le votazioni, nelle quali compariva con una felpa dedicata proprio a Busto Arsizio.
I messaggi di cordoglio e l’ultimo saluto
Dopo la notizia della morte, sono arrivati numerosi messaggi di vicinanza e ricordo da parte degli esponenti politici che hanno conosciuto Farioli nel corso della sua lunga attività. Tra questi figurano Letizia Moratti e Attilio Fontana, che hanno voluto rendere omaggio alla sua storia personale e istituzionale.
Il ricordo del presidente della Regione Lombardia si è concentrato soprattutto sulle qualità umane dell’ex sindaco, oltre che sul contributo offerto alla politica del territorio. Un riconoscimento rivolto a una figura che per decenni ha partecipato alla vita pubblica lombarda, mantenendo un rapporto costante con la propria comunità.
Per Busto Arsizio si apre ora il momento del commiato. I funerali di Gigi Farioli sono in programma sabato 7 novembre alle 15:30 nella basilica di San Giovanni.
Sarà l’occasione per familiari, amici, rappresentanti delle istituzioni e cittadini di riunirsi per l’ultimo saluto a un uomo che ha dedicato gran parte della propria vita alla politica e all’amministrazione della città. Un addio che chiude una lunga esperienza pubblica, ma lascia il ricordo di un protagonista della storia politica di Busto Arsizio e della Lombardia.


