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Sempio a Quarto Grado, la frase che gela tutti: “Speriamo che…”

Pubblicato: 06/11/2026 21:48

“Non è una notizia che ci cade dal cielo. Speriamo di andare in aula il prima possibile per risolvere tutto”. Così Andrea Sempio ai microfoni di ‘Quarto Grado’ dopo la richiesta della Procura di Pavia di rinvio a giudizio per l’omicidio di Chiara Poggi. “Paura no, tensione sì – ha detto al programma condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero in prima serata su Retequattro – perché il momento è quello che è”. Parole che arrivano dopo una giornata che segna un nuovo punto di svolta in una delle vicende giudiziarie più lunghe, discusse e divisive d’Italia, una vicenda che da quasi vent’anni continua a tenere incollati milioni di italiani davanti alla tv e a dividere l’opinione pubblica tra chi è convinto della sua innocenza e chi invece chiede che sia fatta finalmente piena luce su quanto accaduto a Garlasco.

È il momento che Sempio diceva di aspettare da tempo, quello in cui non si parlerà più di indiscrezioni, di perizie, di voci e di ipotesi, ma si andrà davanti a un giudice, in aula, con carte alla mano. Un momento atteso, temuto, ma allo stesso tempo quasi liberatorio per chi, come lui, sostiene da sempre di non avere nulla a che fare con la morte di Chiara Poggi. Eppure, dietro quella calma apparente, dietro quel “paura no”, c’è la tensione di chi sa che da qui in poi si gioca tutto.

Cosa ha detto Andrea Sempio a Quarto Grado

Nel corso dell’intervista a ‘Quarto Grado’, il programma di approfondimento condotto da Gianluigi Nuzzi con Alessandra Viero in prima serata su Retequattro, Sempio ha affrontato di petto i punti più delicati dell’accusa. Secondo la Procura di Pavia sarebbe stato lui a uccidere Chiara Poggi, la giovane trovata morta nella sua casa di Garlasco il 13 agosto 2007.

Tra gli elementi finiti al centro del dibattito c’è anche la questione del rifiuto sessuale da parte di Chiara, che secondo l’ipotesi degli inquirenti sarebbe simile anche un po’ ai rifiuti di cui Sempio parlerebbe in certi soliloqui e in certi video emersi nel corso delle indagini.

Alla domanda diretta: “Trovi un link tra le due cose?”, Sempio ha risposto senza esitazioni: “No e credo neanche la Procura, perché quello che è stato fatto uscire ultimamente non è stato neanche citato nella loro informativa finale”. Una presa di posizione netta, con cui l’indagato prova a smontare uno dei collegamenti più suggestivi e più discussi costruiti attorno alla sua figura negli ultimi mesi.

Secondo Sempio, dunque, quel materiale non avrebbe un peso reale nel fascicolo dell’accusa. Un modo per dire: se fosse stato davvero centrale, la Procura lo avrebbe inserito nella sua informativa finale. E invece, sostiene lui, non è così.

“Paura no, tensione sì”: lo stato d’animo di Sempio

È proprio su quel “paura no, tensione sì” che si gioca tutta l’intervista. Sempio non nega il peso del momento. Sa che la richiesta di rinvio a giudizio è un passaggio formale ma pesantissimo, che lo proietta di nuovo al centro dell’attenzione mediatica nazionale, dopo anni in cui il suo nome è tornato ciclicamente a circolare in tv, sui giornali e sui social.

Eppure, allo stesso tempo, sembra quasi voler accelerare i tempi. “Speriamo di andare in aula il prima possibile per risolvere tutto”, ripete. Perché l’aula, per lui, sarebbe l’unico luogo in cui poter dimostrare davvero la propria versione, lontano dal processo mediatico che lo accompagna da anni.

Il messaggio alla famiglia Poggi

Nel finale dell’intervista, Sempio ha voluto rivolgersi anche all’altra parte di questa tragedia, la famiglia Poggi. A Marco Poggi o alla famiglia Poggi, Sempio direbbe: “Speriamo di essere vicini alla fine di tutto questo, sia per noi sia per loro. Credo che finalmente potremo dimostrarlo”.

Parole che vogliono essere un messaggio di vicinanza, ma anche una promessa: quella di arrivare a una verità definitiva, che metta fine a quasi vent’anni di dolore, di dubbi e di processi. Per i Poggi, per Sempio, e per un’intera comunità che ancora oggi aspetta di sapere cosa sia davvero successo quel giorno a Garlasco.

Cosa succede ora

Ora la palla passa al giudice. Dopo la richiesta di rinvio a giudizio della Procura di Pavia, sarà l’udienza preliminare a decidere se Andrea Sempio dovrà affrontare il processo per l’omicidio di Chiara Poggi. Un passaggio che potrebbe aprire un nuovo, lunghissimo capitolo del caso Garlasco, o chiudere definitivamente la posizione di Sempio.

E mentre l’attesa cresce, una cosa è certa: il caso Garlasco è destinato a tornare ancora una volta al centro del dibattito pubblico, in tv, in tribunale e nelle case degli italiani.

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Ultimo Aggiornamento: 06/11/2026 21:49

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