
Presidenza dell’Anac, dopo le polemiche Altieri rinuncia all’incarico: “Ritiro la mia disponibilità, ho parlato con Meloni”. Alla fine, dopo una giornata di polemiche, arriva il passo indietro. Trifone Altieri in serata comunica di rinunciare all’incarico di presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, a 24 ore dal via libera da parte del governo in Consiglio dei ministri. La contrarietà delle opposizioni era nata per via del fatto che Altieri, ex deputato della Lega, era stato nominato responsabile Difesa del Carroccio nel 2024. Nomina risultata incompatibile con la presidenza dell’Anac.
Altieri: “Pur possedendo i requisiti, ritiro la mia disponibilità”
“Pur possedendo i requisiti e le competenze necessari per ricoprire l’incarico, dopo essermi confrontato con la presidente Meloni e i vicepresidenti Salvini e Tajani, ho deciso, per ragioni di opportunità politica, istituzionale e personale di ritirare la mia disponibilità” ha scritto in una nota.
“Ringrazio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i vicepresidenti Matteo Salvini e Antonio Tajani per la fiducia dimostrata nei miei confronti con la designazione alla presidenza dell’Autorità nazionale anticorruzione. Sono dispiaciuto – spiega – per gli attacchi mediatici e le polemiche che hanno accompagnato questa scelta, nonostante il mio percorso professionale e l’esperienza maturata in importanti realtà istituzionali e industriali”.


